Questo sito contribuisce alla audience di
Diritto e Fisco | Articoli

Riforma Cartabia: ecco perché rubare è diventato più facile

15 Gennaio 2023 | Autore:
Riforma Cartabia: ecco perché rubare è diventato più facile

Com’è cambiato il reato di furto a seguito della riforma della giustizia: tutti i motivi per cui i ladri potrebbero avere vita facile.

Il furto è il reato più antico del mondo. La legge italiana lo punisce con severità diversa a seconda della gravità concreta della condotta. Ad esempio, il furto in abitazione costituisce decisamente un’azione più riprovevole del furto di una bicicletta abbandonata in strada: di qui il diverso trattamento sanzionatorio. Ciononostante, con la riforma Cartabia rubare è diventato più facile, in quanto i ladri d’ora in avanti avranno maggiore possibilità di farla franca. Vediamo perché.

Riforma Cartabia: com’è cambiato il furto?

La riforma Cartabia [1] ha modificato la giustizia italiana. Con particolare riferimento al diritto penale, essa ha cambiato il reato di furto rendendolo praticamente sempre punibile a querela di parte. Cosa vuol dire?

Significa che, salvo rare eccezioni, oggi il ladro potrà essere punito solamente se la persona offesa si attiva tempestivamente per sporgere denuncia entro tre mesi dalla commissione del reato.

In particolare, la riforma Cartabia ha reso procedibili a querela (quasi) tutte le ipotesi di furto aggravato, come ad esempio il furto con scasso (si pensi a chi forza una cassaforte), con destrezza (il borseggiatore è un caso classico) oppure quello commesso su cose esposte al pubblico, come ad esempio la merce al supermercato o le auto parcheggiate in strada.

Tutti questi reati, un tempo perseguibili d’ufficio senza nemmeno bisogno di segnalazione, ora sono procedibili a querela di parte. Vediamo più da vicino quali sono le conseguenze concrete di questa scelta.

Furto procedibile a querela di parte: quali conseguenze?

Quali sono le conseguenze di aver reso procedibili a querela di parte quasi tutte le ipotesi di furto? Innanzitutto, come anticipato, solo la vittima può sporgere querela alle autorità: queste ultime non potranno essere allertate da nessun altro e, senza la segnalazione della vittima, non potranno intervenire nemmeno autonomamente.

In secondo luogo, la persona offesa dovrà attivarsi velocemente, in quanto decorsi tre mesi dal furto non sarà più possibile chiedere alle forze dell’ordine di punire il responsabile.

La procedibilità a querela, poi, consente alla vittima di tornare sui propri passi e di ritirare l’iniziale denuncia. Si parla in questi casi di remissione di querela, il più delle volte dipesa dal risarcimento che l’autore del crimine ha pagato alla persona offesa.

La riforma Cartabia ha tuttavia notevolmente ampliato le ipotesi di remissione tacita della querela, con la conseguenza che, pur non volendolo, possono esserci casi in cui la querela si intenda ritirata anche senza un’espressa volontà del derubato.

Perché rubare è diventato più facile?

Perché con la riforma Cartabia rubare è diventato più semplice?

Innanzitutto, perché occorre praticamente sempre la querela della persona offesa, non essendo più possibile che qualcuno segnali alla polizia il furto commesso ai danni di un altro individuo. Un esempio renderà più chiaro ed evidente quanto appena detto.

Se una persona vede un ladro scappare tra la folla con in mano un prezioso Rolex appena rubato, egli non potrà fare nulla, in quanto anche se segnalasse il fatto ai carabinieri questi non potrebbero arrestare il ladro senza la querela della vittima.

La conseguenza è che, se qualcuno si accorge di un furto, occorrerà prima rintracciare e informare la vittima; solamente dopo, quest’ultima potrà decidere se querelare o meno.

A seguito della riforma Cartabia, rubare è diventato più semplice perché si può sempre contare sulla remissione della querela, convincendo ad esempio la vittima ad accettare un modesto risarcimento a fronte della revoca della denuncia.

Peraltro, l’ampliamento delle ipotesi di remissione tacita gioca a favore dei ladri, i quali possono anche sperare che la persona offesa, per una ragione o per un’altra, perda interesse al processo, così da indurre il giudice a estinguere il reato.

La legge [2] stabilisce infatti che la vittima che, senza giustificato motivo, non compare in tribunale a testimoniare, pone in essere una condotta che deve essere valutata dal giudice come remissione tacita della querela.

Di conseguenza, se il derubato non giustifica la sua assenza in udienza (ad esempio, perché ha dimenticato di comparire oppure perché si trova all’estero) perderà ogni chance di ottenere giustizia, in quanto il giudice intererà rimessa la querela anche in assenza di una espressa volontà della vittima.

Furto: quando è procedibile d’ufficio?

La procedibilità d’ufficio è rimasta invariata per alcune tipologie di furto aggravato, come ad esempio il furto di cose esistenti in uffici o stabilimenti pubblici, sottoposte a sequestro o a pignoramento, oppure su componenti metalliche o altro materiale sottratto ad infrastrutture destinate all’erogazione di energia, di servizi di trasporto, di telecomunicazioni o di altri servizi pubblici (è il caso del furto di rame, ad esempio).

Secondo la legge [3], poi, è sempre procedibile d’ufficio il furto commesso ai danni di persona incapace, per età o per malattia. Si pensi a chi, approfittando della patologia mentale della vittima, riesca a rubare facilmente del denaro.

Infine, restano procedibili d’ufficio il furto in abitazione e quello con scippo restano procedibili d’ufficio, con la conseguenza che chiunque potrà sporgere denuncia alle autorità per ottenere la punizione del responsabile [4].


note

[1] D. lgs. n. 150/2022.

[2] Art. 152 cod. pen.

[3] Art. 624 cod. pen.

[4] Art. 624-bis cod. pen.

Autore immagine: depositphotos


Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube