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Abbattimento delle barriere architettoniche in condominio

19 Gennaio 2023 | Autore:
Abbattimento delle barriere architettoniche in condominio

Innovazioni agevolate, maggioranze semplificate in assemblea, bonus fiscale per recuperare le spese dei lavori: tutte le misure in favore dei portatori di handicap.

Da più di trent’anni esiste la legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche in condominio, ma solo di recente, nel triennio compreso fra il 2020 ed il 2022, sono arrivate importanti novità per facilitare la vita ai portatori di handicap e a tutti coloro che, per motivi di età, salute o disabilità, hanno problemi di movimento: si tratta del bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche, riconosciuto anche per gli interventi edilizi compiuti negli edifici condominiali, e della maggioranza semplificata per approvare i lavori in assemblea.

Barriere architettoniche: cosa sono?

Sono considerate barriere architettoniche tutti gli ostacoli che impediscono o limitano ai portatori di handicap il movimento e gli spostamenti. La casistica è molto ampia, quindi l’abbattimento delle barriere architettoniche concerne, ad esempio, la costruzione di rampe e “scivoli” al posto dei gradini delle scale all’ingresso ed all’interno degli edifici, l’adattamento di ascensori per contenere le carrozzelle dei portatori di handicap, l’installazione di elevatori e “montascale” per le persone affette da disabilità motoria, ed anche i lavori interni di abbattimento di porte e di rifacimento di bagni ed impianti sanitari per agevolare la mobilità di chi si trova su una sedia a rotelle, come ha chiarito recentemente l’Agenzia delle Entrate [1].

Eliminazione barriere architettoniche: maggioranza in assemblea

Il Decreto Semplificazioni [2] consente, dal 2020, ad ogni partecipante al condominio di realizzare nell’edificio, a proprie spese, ogni opera necessaria per l’eliminazione delle barriere architettoniche, anche servendosi delle parti comuni dell’edificio, purché nel rispetto dei limiti generali indicati nell’articolo 1102 del Codice civile, che prevede l’uso paritario delle cose comuni senza alterarne la destinazione o ledere l’altrui diritto a servirsene.

Le innovazioni finalizzate all’eliminazione delle barriere architettoniche sono agevolate e non sono considerate di carattere voluttuario, quindi per esse rimane solo il divieto di compierle quando arrecano pregiudizio alla stabilità o alla sicurezza del fabbricato (in questa materia non opera, invece, il limite del decoro architettonico). Per approvarle in assemblea è sufficiente la maggioranza semplice, consistente nella maggioranza dei partecipanti che rappresenti almeno un terzo del valore millesimale di proprietà dell’edificio: lo prevede, in deroga alla disciplina ordinaria stabilita dal Codice civile per gli altri tipi di innovazioni, la normativa [3] che ha introdotto le agevolazioni fiscali che ti illustriamo nel paragrafo seguente.

Bonus eliminazione barriere architettoniche

Il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche è un incentivo fiscale che permette di realizzare tutti gli interventi necessari all’abbattimento di questi ostacoli (presenti in edifici già esistenti, non in quelli ancora da costruire), con uno sconto del 75% sulle spese sostenute per i lavori, che possono essere recuperate in detrazione dall’imposta sui redditi nei successivi cinque anni, o, in alternativa, mediante la cessione del credito o lo sconto in fattura praticato dal fornitore. L’agevolazione, che era stata introdotta nel 2022, con la legge di Bilancio 2023 è stata prorogata sino al 31 dicembre 2025.

Questo incentivo non è condizionato dalla tipologia degli edifici su cui vengono realizzati gli interventi di rimozione delle barriere architettoniche, ma riguarda indistintamente tutti i tipi di immobili, quindi comprende anche i lavori eseguiti sulle parti comuni negli edifici condominiali. L’ammontare massimo della spesa agevolata non deve superare i 40mila euro per ciascuna unità immobiliare compresa in un edificio composto da 2 ad 8 unità immobiliari; il limite scende a 30mila euro se l’edificio è composto da più di 8 unità immobiliari.

L’agevolazione è riconosciuta per tutti gli interventi di eliminazione, abbattimento e rimozione delle barriere architettoniche che, per poter rientrare nel campo di applicabilità del bonus fiscale, devono rispettare la normativa tecnica in materia [4] e, in ogni caso, devono essere realizzati in maniera tale da garantire «l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata». Per ulteriori dettagli leggi “Agevolazione abbattimento barriere architettoniche: come funziona“.


note

[1] Agenzia Entrate, risp. a interp. n. 461/2022.

[2] Art. 10, co. 3, D.L. n. 76/2020, conv. in L. n. 120/2020.

[3] Art. 1, co. 365, L. n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023).

[4] D.M. n. 236 del 14.06.1989.


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