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Cosa indicare nella nuova Certificazione Unica

18 Gennaio 2023 | Autore:
Cosa indicare nella nuova Certificazione Unica

La nuova Certificazione Unica 2023 dovrà essere trasmessa telematicamente all’Amministrazione finanziaria entro il 16 marzo 2022.

Sono diverse le novità introdotte per la nuova Certificazione Unica da presentare quest’anno con riferimento a uno degli anni economicamente più difficili degli ultimi decenni: il 2022.

In un recente messaggio indicante il nuovo protocollo [1] l’Agenzia delle Entrate ha annunciato l’approvazione della Certificazione Unica “CU 2023”, relativa all’anno 2022, rendendo note le istruzioni per la compilazione, che dovrà essere trasmessa telematicamente all’Amministrazione finanziaria entro il 16 marzo 2022.

A causa della riforma dell’Irpef introdotta con la legge di bilancio 234/2021 a partire dal 2022, il modello della Certificazione Unica ha subito importanti modifiche.

La Comunicazione del Fisco, tra le altre cose, spiega che la trasmissione all’Ade è differibile al 31 ottobre per le Cu che contengono solo redditi esenti o solo redditi non dichiarabili con il 730 precompilato (come ad esempio il reddito di lavoro autonomo professionale).

Oltre alla Certificazione Unica il contribuente dovrà attestare le seguenti informazioni

  • l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro dipendente;
  • l’ammontare complessivo dei redditi di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi;
  • l’ammontare complessivo delle provvigioni comunque denominate per prestazioni, anche occasionali, inerenti a rapporti di commissione, di agenzia, di mediazione, di rappresentanza di commercio e di procacciamento d’affari, corrisposte nel 2022, nonché provvigioni derivanti da vendita a domicilio assoggettate a ritenuta a titolo d’imposta;
  • l’ammontare complessivo dei compensi erogati nel 2022 a seguito di procedure di pignoramenti;
  • l’ammontare complessivo delle somme erogate a seguito di procedure di esproprio;
  • l’ammontare complessivo dei corrispettivi erogati nel 2022 per prestazioni relative a contratti d’appalto;
  • l’ammontare complessivo delle indennità corrisposte per la cessazione di rapporti di agenzia, per la cessazione da funzioni notarili e per la cessazione dell’attività sportiva quando il rapporto di lavoro è di natura autonoma;
  • l’ammontare complessivo dei corrispettivi erogati per contratti di locazione di immobili ad uso abitativo di durata non superiore a 30 giorni (locazioni brevi);
  • le relative ritenute di acconto operate;
  • le detrazioni effettuate.

La circolare dell’Agenzia delle Entrate specifica poi che la Certificazione Unica viene anche utilizzata per attestare l’ammontare dei redditi corrisposti nell’anno 2022 che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile ai fini fiscali e contributivi, dei dati previdenziali ed assistenziali relativi alla contribuzione versata o dovuta agli enti previdenziali.

Ci sono importanti novità per ciò che riguarda le detrazioni di lavoro ex articolo 13 del Tuir e di quelle per figli a carico ex articolo 12, tra cui le detrazioni/credito per famiglie numerose (caselle 364-366) spettanti fino al 28 febbraio 2022, poi sostituite dall’assegno unico universale. Sono previsti nuovi criteri per l’attribuzione delle detrazioni per familiari a carico, che tengono conto dell’assegno unico e universale corrisposto da parte dell’Inps a partire dal mese di marzo 2022 e della fine del regime precedente di detrazioni fiscali per figli a carico minori di 21 anni. Sono previste anche nuove modalità di attribuzione del trattamento integrativo riconosciuto in caso di reddito complessivo non superiore a 15.000 euro ma attribuibile, in presenza di determinati requisiti, anche in caso di reddito fino a 28.000 euro.

Nel modello Cu 2023, entrano inoltre anche i bonus carburante, che possono essere erogati ai dipendenti dai datori di lavoro del settore privato. Tra le novità presenti nella versione aggiornata della Certificazione unica si segnala la gestione del bonus carburante, escluso da imposizione fiscale fino ad un massimo di 200 euro per lavoratore, riconosciuto dai datori di lavoro privati.

Tra gli aggiornamenti, al quadro VO viene introdotta la possibilità per le imprese enoturistiche di revocare la scelta espressa in precedenza di essere soggette alla detrazione dell’Iva e alla determinazione del reddito nei modi ordinari. Inoltre, nel modello, è stato previsto un nuovo quadro, denominato CS, per consentire ai soggetti passivi del contributo straordinario contro il caro bollette di assolvere i relativi adempimenti dichiarativi. Il quadro CS deve essere compilato esclusivamente dai soggetti per i quali ricorrono le condizioni per l’applicazione del contributo e che sono tenuti ad effettuare i versamenti stabiliti dalla norma.


note

[1] Prot. Agen. Entr. n. 14392/2023


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