Questo sito contribuisce alla audience di
Cronaca | News

Rumori molesti dai locali? Il Comune deve risarcire

18 Gennaio 2023 | Autore:
Rumori molesti dai locali? Il Comune deve risarcire

Se le immissioni sonore provenienti dai locali sono tanto gravi da impedire il regolare svolgimento della vita dei vicini deve essere risarcito il danno.

Una recente sentenza della corte d’Appello di Milano ha affermato un principio che tornerà sicuramente utile a tutti quei condomini che, ormai da anni, combattono contro i locali situati in prossimità delle proprie abitazione, dai quali – specialmente nelle ore notturne – provengono rumori molesti e a volte intollerabili.

I giudici milanesi hanno stabilito la responsabilità solidale del Comune e dei gestore dei locali per le immissioni rumorose che compromettono la serenità della famiglia danneggiata.

Nel caso specifico una famiglia residente in una zona particolarmente rumorosa della città a causa della vita notturna dei frequentatori dei locali situati nelle vicinanze della casa, aveva deciso di fare causa contro il Comune e i gestori dei locali per vedersi risarciti i danni subiti a causa del troppo baccano. Nello specifico, l’immobile affacciava sulla piazza principale, dove ci sono esercizi commerciali con tanto di plateatici concessi dal Comune, che ogni giorno generano immissioni sonore moleste che risultano essere diventate ormai intollerabili per gli abitanti della casa.

La corte d’Appello, con una sentenza inibitoria e risarcitoria [1], ha riconosciuto un risarcimento di 50mile euro, che dovrà essere pagato sia dal Comune che dagli esercenti dei locali interessati.

Secondo i giudici è da ritenersi riconosciuta la lesione del diritto alla salute previsto dall’art. 32 della Costituzione, motivo per cui è legittima l’azione per richiedere il riconoscimento dell’accertamento dell’illegittimità delle immissioni, con tanto di richiesta per effettuare modifiche strutturali volte a far cessare le molestie sonore.

A  processo la relazione del Ctu e i numerosi rilievi fonometrici di Arpa, hanno confermato che le immissioni acustiche negli ambienti interni dell’abitazione della famiglia risultavano essere gravose e intollerabili, sufficienti a giustificare la richiesta avanzata davanti al giudice.

Come ampiamente affermato dalla giurisprudenza, il superamento dei limiti di rumore stabilito dalla legge o da regolamenti comunali è da ritenersi illecito nel caso in cui le emissioni acustiche superino la soglia di accettabilità prevista dalla normativa speciale a tutela di interessi della collettività, pregiudicando in questo modo la quiete pubblica. Le immissioni sonore nel caso concreto sono state considerate dai giudici intollerabili e illecite anche sotto il punto di vista civilistico (ex art. 844 codice civile).

Con questa sentenza, che segue una prima pronuncia del Tribunale di Como [2], è ritenuta provata la lesione del diritto al riposo e alla vivibilità, anche senza la prova di un danno biologico documentato, che non osta al risarcimento del danno non patrimoniale derivante dalle certificate immissioni illecite, essendo riconosciuta la lesione al diritto al normale svolgimento della vita familiare all’interno della propria casa. A causa del troppo rumore la famiglia era impossibilitata a espletare le proprie abitudini quotidiane, da intendersi come diritti costituzionalmente garantiti e garantiti anche dall’art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e, pertanto, meritevoli di particolare tutela.

Abitare in una zona caotica della città, in prossimità di locali notturni, non può essere ritenuta una condanna a vita: i responsabili del danno devono pagare, e tra questi vi è anche il Comune.


note

[1] Corte d’appello di Milano sent. n. 72/2023

[2] Trib. Como sent. n. 312/2019


Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube