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Quanti soldi posso regalare a un figlio con bonifico?

19 Gennaio 2023 | Autore:
Quanti soldi posso regalare a un figlio con bonifico?

Donazione al figlio sul conto corrente: esiste un limite per stare in regola con il Fisco?

Un nostro lettore ci scrive testualmente quanto segue. Vorrei fare una donazione a mio figlio che ha aperto un conto corrente. Per essere in regola con il Fisco, senza pagare tasse, quanto posso dare?

Vediamo dunque quanti soldi si possono regalare a un figlio con bonifico e a quanto ammonta la relativa tassazione.  

Prima però è necessario un chiarimento. Il fatto di effettuare un bonifico sul conto di un’altra persona per puro scopo di generosità – e quindi senza alcuna controprestazione – costituisce una donazione. 

La donazione tramite bonifico sul conto corrente può essere di due tipi:

  • la «donazione diretta», quella cioè rivolta a garantire al beneficiario la disponibilità del denaro affinché ne faccia ciò che vuole;
  • la «donazione indiretta», rivolta invece a garantire al beneficiario la disponibilità di una somma affinché questi possa farne un uso specifico (ad esempio pagare in tutto o in parte il prezzo di acquisto di una casa, di un’auto, ecc.). 

La distinzione è essenziale perché è proprio da ciò che dipende la diversa tassazione. Ma procediamo con ordine.

Limite alla donazione sul conto del figlio

Non esistono limiti quantitativi alla possibilità di donare denaro al proprio figlio. Un padre potrebbe pertanto regalare al figlio anche cifre particolarmente elevate (ad esempio 500mila euro) senza rischiare nulla. Dovrà tutt’al più evitare di non ledere le quote di legittima previste dalla legge in favore degli altri eredi legittimari (coniuge, figli o in assenza dei figli, i genitori). Questi ultimi infatti, alla sua morte (e mai prima), potrebbero recriminare di aver ricevuto una quota del suo patrimonio inferiore rispetto a quanto previsto dalla legge. Pertanto, potrebbero contestare la ripartizione dell’eredità fatta col testamento e, se ciò dovesse risultare insufficiente, anche le donazioni fatte dal de cuius quando ancora era in vita. 

Come si fa la donazione di denaro al figlio?

Ci sono diversi modi per regalare dei soldi al proprio figlio. C’è innanzitutto lo scambio di contanti. In tal caso, però, non bisogna superare i limiti che la legge pone al trasferimento del cash tra soggetti diversi, limiti che valgono anche per le donazioni. Ricordiamo che, ad oggi, il limite è di 5mila euro, seppure tale importo è soggetto a continui cambiamenti a seconda delle forze politiche al governo.

Se si opta per uno strumento di pagamento tracciabile si può utilizzare l’assegno bancario o circolare. Oppure il bonifico, avendo però cura di specificare nella causale «donazione al figlio» oppure «regalia» o altra formula equivalente (la legge non prevede espressioni standardizzate).

Se si tratta di donazione diretta e l’importo è elevato (da valutare caso per caso, in proporzione alle condizioni economiche delle parti), è necessario l’atto notarile alla presenza di due testimoni (di norma, offerti dallo stesso studio notarile tra il proprio personale).

Se invece la donazione diretta è di modico importo, è possibile procedere direttamente al bonifico senza bisogno del notaio.

Se si tratta di donazione indiretta, non è mai necessario l’atto notarile, tuttavia è bene chiarire nella causale lo scopo per cui viene effettuata la donazione (ad esempio: donazione per acquisto casa, donazione per acquisto auto, ecc.).

Quante tasse si pagano in caso di donazione con bonifico al figlio?

In caso di donazione diretta, la tassazione delle donazioni tra padre e figlio: 

  • non sono mai tassate se si tratta di donazioni di modico valore, ossia di importi esigui;
  • negli altri casi, sono tassate al 4% ma con una franchigia di 1 milione di euro o, in caso di figlio con handicap grave, di 1,5 milioni di euro. Viene tassata solo l’eccedenza rispetto alla franchigia. Pertanto, una donazione di 900 mila euro non sconta tasse di donazione (resta da versare l’imposta di registro sull’atto notarile). Invece, una donazione di 1.100.000 euro viene tassata al 4% su 100.000 euro.

La donazione indiretta eseguita per l’acquisto di una casa o di un’azienda non viene invece mai tassata, a prescindere dal valore della donazione stessa. È tuttavia necessario che il successivo atto di trasferimento menzioni la provenienza del denaro con cui viene pagato il relativo prezzo (ossia il bonifico del padre).

Come non pagare tasse in caso di donazione sul conto corrente del figlio

In caso di donazione diretta, per non pagare tasse bisognerebbe fare una donazione di modico valore. La donazione non deve quindi impoverire eccessivamente il donante e arricchire eccessivamente il donatario. Ad esempio, un padre che doni 5mila euro al figlio non deve procedere con l’atto notarile e non deve versare alcuna imposta. Se il padre è benestante, la donazione potrebbe anche essere di 20mila euro. Se invece si tratta di una persona con una pensione minima, e la somma è il frutto dei risparmi di una vita, bisogna andare dal notaio e pagare l’imposta di registro, non anche l’imposta sulle donazioni che, come detto, scatta solo da 1 milione.

In alternativa, bisogna fare una donazione indiretta per l’acquisto di una casa o di un’azienda che, come detto, non è mai soggetta a tassazione. 

 



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