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Fumo: nuova stretta sulle sigarette (anche quelle elettroniche)

19 Gennaio 2023 | Autore:
Fumo: nuova stretta sulle sigarette (anche quelle elettroniche)

Schillaci ha annunciato una nuova stretta contro il tabagismo: tra le altre cose, eliminare le sale fumatori ed estendere i luoghi di divieto di fumo.

Se vent’anni fa in Italia è iniziata la lotta al tabagismo, iniziando ad imporre limitazioni nei locali e facendo informazione, ora la stretta si fa ancora più importante. Il ministro della Salute ha annunciato importanti novità che hanno lo scopo di disincentivare i quasi 10 milioni di italiani (dati Istat) che hanno questo «brutto vizio».

Contro il tabagismo, l’obiettivo è quello di estendere i divieti. Ma anche «creare una ‘generazione libera dal tabacco’, nella quale meno del 5% della popolazione consumi tabacco entro il 2040». Lo ha detto il ministro della Salute Orazio Schillaci nella replica in Commissione Affari sociali della Camera.

«Intendo proporre – ha spiegato nel dettaglio Schillaci – l’aggiornamento e l’ampliamento dell’articolo 51 della legge 3/2003 (legge Sirchia contro il fumo ndr) per:

  • estendere il divieto di fumo in altri luoghi all’aperto in presenza di minori e donne in gravidanza;
  • eliminare la possibilità di attrezzare sale fumatori nei locali chiusi;
  • estendere il divieto anche alle emissioni dei nuovi prodotti non da fumo (sigarette elettroniche e prodotti del tabacco riscaldato);
  • estendere il divieto di pubblicità ai nuovi prodotti contenenti nicotina e ai device dei prodotti del tabacco riscaldato».

Lo scopo della stretta voluta da Schillaci è quello di andare a «colpire» con i divieti anche gli 1,5 milioni di italiani che utilizzano le sigarette elettroniche e i prodotti del tabacco riscaldato, che spesso sono giovani e giovanissimi, i quali per iniziare optano per questo genere di prodotti. L’annuncio del Ministro è arrivato a distanza di 20 anni dalla prima legge che in Italia ha sancito i primi divieti e i primi limiti al fumo, dando vita alla lotta al tabagismo.

La scelta di limitare ulteriormente il fumo – anche quello delle sigarette elettroniche – arriva anche come adeguamento a una nuova direttiva europea, con la quale l’Ue ha chiesto agli Stati membri di eliminare alcune esenzioni relative ai prodotti del tabacco riscaldato entro il 23 ottobre 2023.

I dati Istat, del resto, parlano chiaro: nel 2014 gli utilizzatori delle e-cig over 14 erano circa 800mila poi, soprattutto a partire dal 2017, si è visto un progressivo aumento, fino ad arrivare nel 2021 a quasi un milione e mezzo di persone, soprattutto tra i giovani. Un dato che mette in allarme soprattutto perché spesso gli utilizzatori di questi prodotti sottovalutano i rischi per la salute che questi comportano.

L’intenzione di Schillaci è «affrontare la prevenzione e il contrasto del tabagismo, tuttora la principale causa di morbosità e mortalità prevenibile in Italia, per conseguire l’obiettivo sfidante del Piano Europeo contro il cancro 2021». Per questo «dovranno essere adottate misure atte a garantire a tutti i cittadini la massima tutela della salute, fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, tenendo conto della costante crescente diffusione nel mercato di nuovi prodotti (sigarette elettroniche; prodotti del tabacco senza combustione) e delle sempre più numerose evidenze sui loro possibili effetti dannosi per la salute».

Accanto al supporto «agli interventi di prevenzione e di disassuefazione – ha aggiunto il ministro – si ritiene necessario e strategico assicurare il massimo appoggio alle azioni dell’Unione europea attraverso il recepimento entro il 23 luglio 2023 della direttiva delegata della Commissione che emenda la direttiva 2014/40/Eu relativamente all’eliminazione di alcune esenzioni che riguardano i prodotti del tabacco riscaldato».



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