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Se non pago una multa devo poi pagare la cartella?

21 Gennaio 2023 | Autore:
Se non pago una multa devo poi pagare la cartella?

Ho ricevuto una cartella dell’Agenzia delle Entrate che riguarda una multa che non ricordo di aver mai ricevuto. Devo pagarla?

La cartella di pagamento che l’Agenzia delle Entrate – Riscossione le ha inviato si riferisce ad un verbale della Polizia di Stato elevato nell’ottobre 2017 per violazioni di norme del Codice della Strada.

Nella cartella è anche specificato che il predetto verbale le sarebbe stato notificato nel novembre del 2017.

Nel suo quesito lei afferma, invece, di non aver mai ricevuto il verbale dal cui mancato pagamento è poi scaturita la cartella da lei allegata.

Occorre dire che il cittadino può contestare la mancata notificazione del verbale di accertamento (la cosiddetta “multa”) impugnando la cartella di pagamento, ma può farlo solo nel tassativo e perentorio termine di trenta giorni da quando la cartella gli è stata notificata.

Nel suo caso, quindi, anche se il verbale elevato dalla Polizia di Stato non le fosse mai stato correttamente notificato, lei oggi non potrebbe più contestare questo vizio perché avrebbe dovuto farlo entro trenta giorni da quando la cartella le fu notificata.

E siccome lei ha ritirato la raccomandata contenente la cartella a novembre 2022, oggi è ormai scaduto il termine per poter proporre opposizione dinanzi al Giudice di pace competente (avrebbe potuto farlo entro dicembre, cioè entro trenta giorni dalla data in cui la cartella fu da lei ritirata dalla casa comunale).

Nel suo caso, poi, non è nemmeno possibile contestare la prescrizione della sanzione che le viene contestata.

Infatti le sanzioni per violazione del Codice della Strada si prescrivono in cinque anni (articolo 28 della legge n. 689 del 1981 e articolo 209 del Codice della Strada).

Ebbene, dalla data in cui fu commessa la violazione, cioè dal 10 ottobre 2017, alla data in cui la raccomandata fu depositata presso la casa comunale, cioè il 4 ottobre 2002 (come risulta dal documento da lei allegato cui il messo notificatore afferma di aver depositato il plico presso la casa comunale in data 4.10.2022 a causa della sua temporanea assenza) sono passati meno di cinque anni.

La Corte di Cassazione infatti insegna (fra le tante si veda l’ordinanza n. 461 del 10 gennaio 2019) che per interrompere la prescrizione è sufficiente, quando il destinatario sia assente al tentativo di notifica, il deposito del plico presso la casa comunale (in quel momento infatti l’atto, cioè la cartella, è conoscibile dal destinatario) mentre non è necessario attendere che il destinatario ritiri l’atto dalla casa comunale.

Pertanto, anche nel suo caso, per verificare se c’è o meno prescrizione occorre far riferimento alla data in cui la raccomandata contenente la cartella fu depositata presso la casa comunale e cioè occorre far riferimento alla data del 04.10.2022.

Ma al 04.10.2022 non c’è prescrizione perché, anche se per pochissimi giorni, i cinque anni a partire dalla data della violazione (cioè a partire dal 10.10.2017) non si erano ancora compiuti.

Riassumendo: nel suo caso non è possibile né contestare la mancata notifica del verbale (perché avrebbe dovuto farlo entro e non oltre i 30 giorni dalla data in cui ritirò la raccomandata contenente la cartella), né la prescrizione della sanzione (perché dalla data della violazione alla data del deposito della raccomandata nella casa comunale non sono decorsi più di cinque anni).

Le conviene pertanto, entro sessanta giorni dalla data in cui ha ritirato la cartella provvedere a pagare l’importo in una unica soluzione oppure, seguendo le istruzioni contenute nella cartella stessa, chiedere la rateizzazione del pagamento.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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