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Contributo Cassa Forense fino a 4mila euro: a chi spetta

20 Gennaio 2023 | Autore:
Contributo Cassa Forense fino a 4mila euro: a chi spetta

È stato istituito un contributo per gli iscritti con familiari non autosufficienti, portatori di handicap o malattie invalidanti a proprio carico.

Avere un familiare a carico che necessita di cure costanti per via di una malattia o di una patologia totalmente invalidante è un grosso impegno che richiede sacrifici e dedizione assidue. Occuparsi costantemente di un figlio, un coniuge o un genitore malato  richiede tempo, energia e denaro. Ed è su quest’ultimo fronte che la Cassa Forense ha deciso di intervenire.

C’è, infatti, un’importante novità per tutti gli iscritti alla Cassa con familiari non autosufficienti, portatori di handicap o malattie invalidanti a proprio carico. La Cassa in una recente nota ha annunciato l’istituzione di un contributo dal valore dai 2 a 4 mila euro pro capite per ciascun iscritto che rientri in questa categoria, così come disposto dall’art. 6 lettera b del Regolamento, relativo alle prestazioni a sostegno della famiglia.

Come stabilito dalla Cassa Forense la misura comporta un beneficio massimo di 4mila euro pro capite di cui può beneficiare l’avvocato (o il praticamente iscritto) nel caso in cui il familiare non autosufficiente portatore di handicap o malattia invalidante sia il figlio o il coniuge dell’avente diritto. Il beneficio viene ridotto a 2mila euro nel caso in cui il familiare non autosufficiente a carico dell’iscritto sia un genitore.

Lo scopo del contributo, come specificato nella nota dalla Cassa, è quello di aiutare le famiglie che si trovano ad affrontare la difficoltà di assistere un familiare disabile o comunque non autonomo.

Possono beneficiare di tale istituto gli iscritti alla Cassa in regola con l’invio dei modd. 5, che assistano in via esclusiva un familiare (coniuge, figlio o genitore), non ricoverato a tempo pieno, con invalidità grave prevista dall’art. 3, comma 3, Legge 104/92.

L’erogazione è corrisposta all’iscritto in presenza di un ISEE non superiore ad € 50.000,00 sia dell’assistito che dell’iscritto ed è erogabile a un solo beneficiario per assistito nell’ambito del medesimo nucleo familiare. Ciò significa ad esempio che, nel caso in cui in famiglia i genitori di un figlio disabile e non autosufficiente siano entrambi avvocati, soltanto uno di loro potrà fare domanda e ricevere il sussidio.

Tutti gli iscritti interessati dovranno presentare domanda direttamente alla Cassa a mezzo pec ([email protected]) e/o tramite richiesta cartacea, allegando la dichiarazione dei redditi dell’anno antecedente la domanda e la documentazione giustificativa.



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