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Sospensione avvocato: quanto dura la sanzione disciplinare?

21 Gennaio 2023 | Autore:
Sospensione avvocato: quanto dura la sanzione disciplinare?

Per quanto tempo si può sospendere un avvocato dalla professione? Il limite temporale della sanzione disciplinare secondo il CND al di sotto del quale si parla di semplice censura. 

Tra le misure sanzionatorie che il Consiglio Disciplinare può adottare nei confronti dell’avvocato vi è la sospensione dall’esercizio della professione. Di recente il Consiglio Nazionale Forense ha risposto a una ricorrente domanda: quando può durare la sospensione disciplinare? Esiste un termine minimo? Ebbene, il CNF ha dichiarato che un avvocato non può essere sospeso dalla professione per meno di due mesi, poiché in caso contrario il provvedimento sarebbe invalido per errore di diritto e la sanzione disciplinare sarebbe ridotta a una censura. Ciò è stato affermato in una sentenza (n. 163/2022) emessa in risposta a un ricorso presentato da un avvocato che contestava una sospensione di un mese disposta dal Consiglio dell’Ordine di Bologna.

Nel caso di specie un avvocato era stato sottoposto a procedimento disciplinare a seguito di esposto da parte di un’ex cliente, la quale denunciava che nonostante il difensore si fosse espressamente impegnato, anche a titolo gratuito, non aveva presentato l’appello.

Il COA. rilevata la gravità del comportamento dell’incolpato irrogava la sanzione della sospensione dall’esercizio della professione forense per mesi 1. 

Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha affermato che l’articolo 22 comma 2 lettera b) del Codice deontologico Forense, che “non brilla certamente per chiarezza”, è stato attentamente esaminato dalla Cassazione, che ha stabilito che la sanzione della sospensione dall’esercizio della professione prevista per i casi più gravi di illeciti che di norma sono sanzionati con la censura, deve necessariamente essere di almeno due mesi, anche se la norma non fissi espressamente una misura minima per la sospensione. Questa interpretazione è coerente con quella prevista nella normativa precedente, l’articolo 40 del Rd 1578/1933, che stabiliva che la sospensione dall’esercizio della professione fosse per un tempo non inferiore a due mesi e non maggiore di un anno. Pertanto, il CNF ha stabilito che la sanzione inflitta dal Consiglio dell’Ordine di Bologna di una sospensione di un mese è illegittima e ha accolto il ricorso, applicando la sanzione della censura.

In vigenza della precedente normativa (ndr durante la quale si collocano i fatti), spiega quindi il Consiglio, “nella quale come noto non erano espressamente (e previamente) previste specifiche sanzioni per le singole condotte contestate, è dirimente ai fini del decidere stabilire, nel rispetto dei principi dell’irretroattività della legge e di successione delle leggi nel tempo, quale sia la sanzione più favorevole per l’incolpato”. 



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