Questo sito contribuisce alla audience di
Cronaca | News

Come funziona la nuova rottamazione cartelle

23 Gennaio 2023 | Autore:
Come funziona la nuova rottamazione cartelle

Sul sito dell’Agenzia delle Entrate è attiva la nuova procedura per aderire alla nuova rottamazione delle cartelle e avvisi di pagamento.

Del saldo e stralcio e della rottamazione delle cartelle se n’è tanto discusso negli scorsi mesi. Con la Manovra di bilancio sono state ufficializzate le novità, che sono divenute effettive dal 1° gennaio 2023: ecco cosa cambia ora.

Secondo quanto si legge in una nota di Caf Cia (centri di assistenza fiscale di Cia-Agricoltori italiani)  è attiva la procedura per aderire alla nuova rottamazione delle cartelle ed avvisi di pagamento: l’Agenzia delle entrate ha pubblicato sul proprio sito il software per presentare le domande, corredato di istruzioni e faq. La ‘rottamazione quater’, consente al contribuente di pagare solo quanto dovuto a titolo di capitale, a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica, mentre non saranno dovute le somme a titolo di interessi iscritti a ruolo, le sanzioni, gli interessi di mora e l’aggio. Alla presentazione della domanda, l’AdER terrà conto di eventuali debiti rientranti nello stralcio automatico previsto ai commi 222/231 della legge di bilancio 2023, per i debiti di importo inferiore a mille euro, anche se l’istante presenterà la domanda di rottamazione in commento, prima del 31 marzo, data di cancellazione degli stessi ‘minidebiti’. Le istanze telematiche vanno inoltrate entro il 30 aprile».

«La presentazione tramite accesso all’area riservata dell’AdER consente un’immediata acquisizione/conferma della richiesta; se per la presentazione verrà utilizzata l’area pubblica, l’interessato -prosegue la nota- dovrà confermare entro 72 ore la richiesta pena l’annullamento della stessa, accedendo all’AdER tramite il link che verrà recapitato a cura della stessa Agenzia. I contribuenti che hanno in corso la ‘rottamazione ter’ possono evitare il pagamento della prossima rata in scadenza il 28 febbraio 2023. La legge di bilancio infatti, consente di accedere alla rottamazione-quater anche per debiti già ricompresi in precedenti rottamazioni, e a prescindere se le stesse sono ancora in essere o decadute per mancato, tardivo o insufficiente versamento di una delle rate», si legge ancora nella nota.

«Il cosiddetto ‘saldo e stralcio’ dei debiti fino a mille euro verrà automaticamente considerato, per cui, in caso di presentazione della domanda già nelle prossime settimane e comunque prima del 31 marzo, data di esecuzione dello stralcio adesso in commento, la risposta che l’AdER notificherà entro il 30 giugno con l’ammontare del dovuto, terrà conto dell’avvenuto stralcio automatico. Da qui al 30 giugno la riscossione delle cartelle/avvisi è bloccata e l’AdER non avvierà nuove procedure cautelari o esecutive; l’attività di riscossione procederà solo se già avviata e se per la stessa ha già avuto luogo il primo incanto con esito positivo. I debiti oggetto di saldo e stralcio/rottamazione, non rilevano ai fini del rilascio del documento unico di regolarità contributiva (Durc)», si legge ancora nella nota. «L’adesione è possibile anche per parte del carico evidenziato nella cartella/avviso di pagamento, per cui non è obbligatorio rottamarla per intero. Possono essere presentate anche più domande, anche per carichi diversi (integrative); se le domande “ripetute” riguardano lo stesso carico, saranno considerate sostitutive delle precedenti», spiega ancora la nota. E secondo il presidente di Caf-Cia Antonio Nicola Sichetti: «I centri Caf-Cia dislocati sul territorio nazionale saranno a servizio dei cittadini anche in tema di rottamazione delle cartelle che, in questa occasione, interessa 19 milioni di debitori, molti dei quali non hanno le competenze informatiche necessarie per aderire alle richieste dell’amministrazione fiscale».



Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo.Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube