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Come segnalare le telefonate abusive dei call center

27 Gennaio 2023 | Autore:
Come segnalare le telefonate abusive dei call center

Il modulo da compilare online sul sito del Garante Privacy per bloccare le chiamate indesiderate di telemarketing e chiedere l’intervento dell’autorità.

A mali estremi, estremi rimedi: dopo il flop del Registro delle opposizioni, che non ha funzionato a dovere, il Garante privacy ha messo a punto un modello di segnalazione per evitare di ricevere chiamate indesiderate di natura pubblicitaria e commerciale, o per “vendicarsi” di quelle fastidiose e moleste che continuano ad arrivare nonostante l’avvenuta iscrizione al Registro. Ora ti spieghiamo come segnalare le telefonate abusive dei call center: la procedura è semplice e veloce e si svolge interamente online sul sito dell’Autorità.

Registro pubblico delle opposizioni: perché non ha funzionato

Il nuovo Registro pubblico delle opposizioni – in breve, Rpo – è stato attivato anche per le utenze mobili il 27 luglio 2022 (per i telefoni fissi esisteva già) ma non è riuscito ad arginare il fenomeno del telemarketing aggressivo. Milioni di italiani hanno inserito il proprio numero di telefono, fisso e mobile, nell’archivio elettronico, ma nonostante ciò hanno continuato a ricevere chiamate da parte dei call center.

La normativa in vigore prevede che le aziende di telemarketing debbano consultare periodicamente il Registro ed eliminare dalla lista i numeri ivi inseriti, appartenenti a coloro che iscrivendosi all’Rpo hanno tolto il consenso al trattamento dei propri dati personali e quindi non desiderano più ricevere telefonate commerciali o pubblicitarie.

Le multe previste in caso di inosservanza sono severe: è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato annuo totale dell’impresa, se superiore. Eppure non è stato difficile per gli operatori senza scrupoli aggirare queste disposizioni.

Il Rpo non riesce a bloccare le chiamate provenienti dall’estero

Il principale motivo della scarsa efficacia del Rpo nell’impedire le chiamate abusive da parte dei call center consiste nell’utilizzo di centralini situati all’estero, e precisamente in Paesi non appartenenti all’Unione Europea, che non sono soggetti all’obbligo di cancellare dai propri elenchi i recapiti telefonici degli iscritti nel Registro. In altri casi vengono usati numeri camuffati da appositi software di “spoofing” che rendono difficile tracciare e identificare l’intestatario, specialmente se il chiamante non è una persona fisica ma una voce registrata o addirittura robotica, come ultimamente sta succedendo.

Come segnalare le telefonate indesiderate

Per gestire la grande mole di reclami dei cittadini, il Garante Privacy, dopo aver elaborato un modulo di esposto cartaceo da inviare o spedire (puoi prelevarlo dal sito ufficiale oppure scaricarlo qui) ha predisposto un nuovo servizio telematico, attivo a partire da novembre 2022, che consente di segnalare le telefonate indesiderate ricevute nonostante l’avvenuta iscrizione nel Rpo: bisogna compilare un modulo online, ma occorre essere precisi nell’indicare i dati richiesti, a partire dal numero di telefono del chiamante, altrimenti la segnalazione è inutile.

Si accede al servizio dall’apposita pagina predisposta sul sito del Garante per la protezione dei dati personali – all’indirizzo https://servizi.gpdp.it/diritti/s/compilazione-tel-indesiderate – e appare il form nel quale bisogna inserire le informazioni richieste: dati anagrafici del segnalante, casella e-mail o Pec (necessaria per ricevere la risposta sui rimedi attivabili), e le chiamate indesiderate ricevute sulla propria utenza fissa o mobile (se ne possono inserire più di una, purché riferite sempre allo stesso titolare), indicando la data e l’ora di ricezione, il numero del chiamante e contenuto della promozione, ovvero la ricezione di telefonate con voce preregistrata, anziché con l’intervento di un operatore. Infine, occorre specificare se si tratta di “telefonate mute“, nelle quali la persona contattata non viene messa in comunicazione con alcun interlocutore ma ascolta musiche di sottofondo o altri rumori.

Il Garante precisa che «non saranno esaminate dall’Autorità le segnalazioni aventi ad oggetto telefonate non riconducibili ad attività promozionali o riferite a questioni che esulano dall’ambito di applicazione della disciplina in materia di protezione dei dati personali (pratiche commerciali scorrette; truffe; etc.)»: per esse dovranno essere attivati altri rimedi, come la denuncia penale o un esposto all’Agcom (Autorità di garanzia per le comunicazioni), anche tramite un’associazione di tutela dei consumatori, o, nel caso di investimenti e promozione illecita di prodotti finanziari, alla Consob.

Approfondimenti

Leggi anche: “Come non farsi chiamare più dai call center” e “Call center: i moduli per la segnalazione al Garante“.



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