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Art Bonus e School Bonus: guida al credito di imposta

13 Marzo 2016
Art Bonus e School Bonus: guida al credito di imposta

Tutti i dettagli delle detrazioni per le imprese a seguito di  donazioni in favore di attività culturali e di spettacolo o della scuola pubblica o privata.

La legge [1] come è noto prevede la possibilità di finanziare in regime di vantaggio fiscale la cultura, lo spettacolo e l’arte in generale.
Dal 2015 [2] con la riforma della scuola si dà alle imprese e ai cittadini la possibilità di offrire erogazioni in denaro anche agli istituti scolastici.
Vediamo di seguito in cosa consistono le erogazioni fiscali per l’Art Bonus e per lo School Bonus.

Art Bonus: come funziona?

Le erogazioni in denaro effettuate per alcune attività culturali artistiche e di spettacolo, prevedono un credito di imposta, pari al 65% dell’erogazione stessa, a favore non solo per i soggetti IRES e per i titolari del reddito di impresa.
Ecco le caratteristiche necessarie:

– il credito spetta nel limite del 15% del reddito imponibile dal soggetto erogante;
– il soggetto erogante fruirà della prima quota del credito nella dichiarazione relativa all’anno in cui è stata effettuata l’erogazione stessa
-se la quota annuale supera le imposte dovute, dovrà essere riportata in avanti nelle dichiarazioni dei periodi di imposta successiva senza limiti di tempo.

La detrazione – ma solo del 19% – è prevista anche per attività differenti da quelle sopra indicate, ad esempio l’acquisto di beni culturali.

School Bonus: come funziona?

Lo school bonnus, introdotto con la riforma della “Buona Scuola” permette di effettuare donazioni in danaro a favore degli istituti pubblici e paritari di ogni ordine e grado.
Lo school bonus è previsto per le donazioni finalizzate ad alcuni interventi specifici:

-realizzazione di nuove strutture scolastiche;
-sostegno ad interventi che migliorino l’occupabilità degli studenti;
-manutenzione e potenziamento delle strutture scolastiche esistenti.

Lo school bonus viene calcolato su un massimo di 100mila euro per ciascun periodo di imposta e corrisponde ad una percentuale del 65% dell’erogazione se essa è stata effettuata tra il 2016 e il 2017 (o in entrambe le annualità), mentre si abbassa ad un 50% del totale erogato qualora essa sia effettuata nel 2018.
Si noti che questa detrazione è alternativa alla detrazione del 19% già prevista per le erogazioni a favore degli istituti scolastici e delle università tra i provvedimenti dedicati alle erogazioni liberali [3].


note

[1] DPR 917/86,art. 15 c. 1 lett. h, h bis, i; DL 83/2014 art. 1, conv. in L. 106/2014; Circ. AE 31 luglio 2014 n. 24/E, art. 1 c. 11 L. 190/2014;
[2] L. 107/2015, art. 1 c. 145-149;
[3] DPR 917/86, art. 15 lett. i bis, i quater, i octies, i novies.


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