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Fondo di garanzia INPS a tutela di TFR e ultimi stipendi

17 Marzo 2016
Fondo di garanzia INPS a tutela di TFR e ultimi stipendi

Il Fondo di garanzia rimborsa il lavoratore che non percepisce il TFR e le ultime tre mensilità nel caso di insolvenza o concordato. Come fare la richiesta? 

Non tutti sanno che in caso di fallimento dell’azienda o di insolvenza del datore di lavoro il dipendente è in grado di recuperare sia il Trattamento di Fine Rapporto, sia le ultime tre mensilità. Ciò che permette questo recupero è il fondo di garanzia INPS.

Stabilito attrsverso la L. 297/82 [1] il fondo – per il quale si versano naturalmente contributi all’interno delle buste paga – interviene in caso di concordato preventivo, di procedura concorsuale, di fallimento o liquidazione coatta amministrativa ed è ammissibile anche nel caso di amministrazione straordinaria.

Non sono ammissibili i recuperi per prestazione di malattia e maternità, né le mensilità aggiuntive (tredicesima e quattordicesima).

A chiarire per la prima volta l’uso del fondo anche nel caso in cui il datore non sia in fallimento è stata la Corte di Cassazione in varie sentenze, da ultimo con la sentenza 15369/2014. Il Fondo di garanzia deve difatti sostituirsi al datore di lavoro in caso di insolvenza del medesimo nel pagamento del trattamento di fine rapporto, a prescindere dal fatto che questi sia tecnicamente coinvolto in una procedura concorsuale.

Chi può accedere al Fondo di Garanzia INPS?

Può accedere al fondo di garanzia INPS chiunque abbia un contratto che preveda una busta paga, ma anche i soci di cooperative di lavoro.

Il Fondo non interviene invece a favore dei seguenti soggetti:

-Giornalisti professionisti (INPGI)

-Aziende esattoriali (il TFR viene corrisposto direttamente a carico del fondo esattoriali)

-Aziende dazio (TFR a carico del CONSAP)

-Aziende del gas

-Aziende agricole (limitatamente agli operai a tempo determinato, impiegati e dirigenti – TFR a carico dell’EMPAIA)

-Amministrazioni dello stato e parastato, Regioni, province e comuni

Ai fini del recupero del TFR devono essere soddisfatti tuttavia alcuni requisiti:

cessazione del rapporto di lavoro per dimissioni, licenziamento o scadenza del contratto a tempo determinato

-accertamento preventivo dell’esistenza del credito non corrisposto.

Oltre al TFR può essere richiesto anche il pagamento delle ultime 3 mensilità dovute a titolo di retribuzione ma non ancora pagate dal datore di lavoro. Questa tutela può intervenire al verificarsi di due condizioni specifiche:

-nel caso della cessazione del rapporto di lavoro precedente ad una procedura concorsuale se i tre mesi da liquidare rientrano nei 12 mesi antecedenti la domanda di procedura

-nel caso della prosecuzione del rapporto di lavoro dopo l’apertura della procedura: l’INPS liquida gli ultimi tre mesi solo se rientrano nell’anno precedente il provvedimento – sia esso di messa in liquidazione, di cessazione dell’esercizio provvisorio, di concordato preventivo o di avviamento dell’amministrazione straordinaria.

Come presentare domanda per il Fondo di Garanzia INPS

La domanda di intervento del fondo di garanzia INPS deve essere presentata ad opera del lavoratore presso la sede INPS competente, ma può essere anche effettuata via web attraverso il PIN dispositivo, attraverso il contact center dell’INPS (al n. verde 803.164) o presso un patronato. Ai fini della presentazione della domanda sarà necessario allegare:

-un documento di identità;

-una copia autentica dello stato passivo (o di ammissione tardiva allo stato passivo);

-un modello TFR/CL-BISCOD. SR52;

-un’attestazione del tribunale che dichiari che il credito del lavoratore non è stato oggetto di opposizione o di impugnazione;

-una copia di domanda di ammissione al passivo;

-la copia delle buste paga relative al periodo in cui è richiesto l’intervento del Fondo.

Inoltre nel caso in cui l’azienda vada in concordato preventivo è necessario allegare il CUD o la certificazione unica (CU) relativa all’anno in cui la cessazione del rapporto di lavoro è avvenuta, una copia del decreto di omologazione del concordato (anche in questo caso autentica) e una copia della dichiarazione del tribunale che dimostri come il concordato non sia oggetto di appello o reclamo.

Quando si può presentare la domanda di accesso al fondo di garanzia INPS?

La presentazione della domanda di intervento del fondo di garanzia INPS può essere presentata a partire dai 15 giorni successivi al deposito dello stato passivo reso esecutivo oppure dalla giornata seguente la pubblicazione della sentenza che decida su eventuali impugnazioni o opposizioni.

Esiste tuttavia anche un termine di prescrizione per il fondo di garanzia INPS. La richiesta deve difatti essere effettuata entro i 5 anni dal provvedimento che chiude la procedura concorsuale a cui è stata sottoposta l’impresa per quanto riguarda il recupero del TFR mentre per quanto concerne il recupero delle 3 mensilità il termine di prescrizione viene abbassato ad un anno.

Entro quando l’INPS liquida il TFR e i tre stipendi con il Fondo di garanzia?

Il fondo di garanzia INPS liquiderà i tre stipendi e il TFR entro i successivi 60 giorni dalla presentazione della domanda.


note

[1] Legge 29 maggio 1982, n. 297, Gazzetta Ufficiale Repubblica Italiana 31 maggio 1982, n. 147; Disciplina del trattamento di fine rapporto e norme in materia pensionistica.


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