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Cloud computing: la pubblica amministrazione decolla verso le nuvole virtuali

15 Febbraio 2012
Cloud computing: la pubblica amministrazione decolla verso le nuvole virtuali

Via libera al cloud computing per la condivisione di dati tra le Pubbliche Amministrazioni.

Con il decreto legge in materia di semplificazione e sviluppo emanato in questi giorni [1], il Governo ha aperto le porte alla diffusione del cloud-computing per la condivisione e lo scambio di dati tra le pubbliche amministrazioni, così da permettere alla P.A. di usufruire di uno spazio virtuale in rete, una sorta di hard disk on-line che consenta l’archiviazione di file.

Questa misura rappresenta uno degli strumenti principali previsti in seno all’Agenda Digitale Italiana, allo scopo di incrementare l’efficienza, la trasparenza e l’economicità dell’azione amministrativa. Attraverso la “promozione della diffusione di architetture di cloudcomputing per le attività e i servizi” si potranno ottenere ingenti risparmi economici sulle spese di spedizione, i costi di gestione degli archivi e la carta, per un ammontare annuo complessivo di circa 23 milioni di euro [2].

Inoltre l’utilizzo della nuvola digitale, affiancato agli strumenti della Posta elettronica certificata e della firma digitale (già previsti dal Codice dell’Amministrazione digitale [3]), consentirà un risparmio in termini di tempo e denaroai cittadini, riducendo il carico della burocrazia.

Ciò risulta ancora più evidente se si pensa agli ulteriori punti dell’Agenda: 1) la creazione di una Cabina di regia per lo sviluppo della banda larga, in modo da consentire l’espansione della rete internet a banda larga in quelle località italiane che soffrono di “deficit infrastrutturale”; 2) la diffusione in rete dei dati in possesso della P.A., per una totale trasparenza ai cittadini; 3) la previsione di incentivi da destinare alle Smart Communities, spazi virtuali dove i cittadini scambiano opinioni e soluzioni.

Secondo un comunicato stampa diffuso dal Consiglio dei ministri [4], “le misure di semplificazione per i cittadini si propongono di migliorare la qualità dei rapporti che ciascuno di noi ha quotidianamente con le strutture pubbliche. Non più, dunque, lunghi tempi di attesa per ottenere un documento, moduli amministrativi complicati e uffici pubblici inaccessibili.

note

[1] D.l. n. 5 del 9 febbraio 2012, art. 49.

[2] Fonte: Management Accademy for ICT Executives

[3] D.l. n. 82 del 7 marzo 2005 e s.m.i..

[4] Comunicato Stampa del Consiglio dei Ministri n. 12 del 27 gennaio 2012.


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