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Assegno di divorzio: non solo la dichiarazione dei redditi ai fini del calcolo

14 Ottobre 2011 | Autore:
Assegno di divorzio: non solo la dichiarazione dei redditi ai fini del calcolo

Nel calcolo dell’assegno di divorzio si considera la situazione economica complessiva del coniuge obbligato e quindi anche le fonti di reddito non risultanti dalla dichiarazione.

La dichiarazione dei redditi, presentata dal coniuge obbligato a corrispondere l’assegno di divorzio, è un mero indizio e pertanto può anche essere ignorata dal giudice nel caso vi sia la prova di diverse fonti di reddito.

Lo ha affermato  la Cassazione [1] secondo cui la dichiarazione dei redditi, vista la sua funzione tipicamente fiscale, non ha valore vincolante, potendo piuttosto essere valutata discrezionalmente, e quindi disattesa alla luce della altre risultanze probatorie.

Può, infatti, accadere che nel corso del giudizio emergano le prove di altre entrate reddituali del coniuge obbligato, non risultanti dalla documentazione fiscale, di cui il giudice deve tenere necessariamente conto.

Si ricorda che l’assegno di divorzio viene determinato tenendo conto delle condizioni dei coniugi, delle ragioni del divorzio, del contributo personale ed economico di ciascuno alla conduzione familiare e patrimoniale, della durata del matrimonio.

Per la valutazione della condizione economica del coniuge obbligato alla corresponsione dell’assegno, si guarda non solo ai redditi ma al patrimonio complessivo di questi.

A tal fine il giudice può anche avvalersi della Guardia di finanza, affinché accerti l’effettiva situazione reddituale e patrimoniale del soggetto.

La dichiarazione dei redditi presentata dal coniuge non rappresenta dunque la sola base di calcolo dell’assegno di divorzio.

 


note

[1] Cass. sent. n. 3905/2011.


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