Business | Articoli

Assicurazioni condannate per danni verso il cliente

24 Marzo 2016
Assicurazioni condannate per danni verso il cliente

L’assicurazione che trascini il cliente in tribunale senza motivo, paga le spese aggravate a favore del cliente. Ecco come tutelare i propri diritti.

Se il dànno è stato risarcito con molto ritardo o a seguito di un percorso processuale evidentemente pretenzioso e il cliente ha portato a termine tutte le procedure nella maniera adeguata, l’assicurazione dovrà pagare il danno subito dal cliente.

È quanto stabilito dal Tribunale di Tivoli che nella sua sentenza depositata negli scorsi giorni [1] ha messo un punto chiaro nelle contestazioni tra clienti e assicurazione.

Vediamo il caso di specie.

Rimborso dall’assicurazione: il caso di specie

Nel caso che ha preso in esame il Tribunale di Tivoli il soggetto ricorrente era stato investito sulla strada ad alta velocità, una seconda autovettura tamponava la prima portando questa a salire sulla vittima con la scocca del vano motore. Il ragazzo investito otteneva un risarcimento di oltre 200mila euro addebitato alle due auto coinvolte (in misura del 95% per la prima e del 5% per la seconda).

Entrambe le compagnie assicurative, inoltre sono state condannate a indennizzare con una quota pari a 4 volte le spese processuali e giudiziali la vittima del sinistro. Ciò è stato comminato all’assicurazione come “aggravante” per avere gestito la pratica in maniera errata, venendo meno alle condizioni di contratto e avendo arrecato danno al cliente. La motivazione è stata di risarcimento RC Auto in ritardo e di lite temeraria. Anche il fatto di aver trascinato in giudizio il cliente aggravandone il danno è stato difatti considerato come una colpa per la compagnia assicurativa.

Un costo tanto alto che si configura come “spese aggravate” è giustificato dal fatto che tale istituto sia finalizzato per sua natura a “disincentivare le cause defatigatorie e strumentali” e che esso debba essere misurato con  un parametro di riferimento specifico: la forza giuridica della parte e la posizione di vantaggio che quella parte colposamente resistente vanta nei confronti della parte avente ragione. Naturalmente non trattandosi di spese processuali in senso tecnico tali spese verranno versate a titolo di indennizzo per il danno subìto direttamente al cliente danneggiato.

Come funziona il risarcimento diretto

La procedura di risarcimento diretto (o, più correttamente indennizzo diretto) [2] é stata introdotta per fare in modo che sia direttamente la propria compagnia ad indennizzare il cliente per il sinistro, anticipando le spese nei confronti della compagnia avversa.

Dalla domanda di risarcimento la compagnia ha 60 giorni per formulare un’offerta, nel caso in cui si tratti di danni alle cose o al veicolo, mentre il limite si alza a 90 giorni nel caso in cui il danno sia alle persone. Nel caso di sottoscrizione del modulo di costatazione amichevole (CAI, l’ex modulo CID) allora il termine si riduce a 30 giorni.

Come tutelarsi in caso di mancato risarcimento

Per tutelarsi, nel caso in cui tutti i passaggi siano stati effettuati correttamente e ancora non si abbia ricevuto alcuna richiesta di risarcimento, fermo restante la possibilità dell’instaurazione di una causa civile quale quella dell’esempio che abbiamo riportato nei paragrafi precedenti, si tenga presente che è anche possibile per le richieste di risarcimento di importo massimo di 15mila euro richiedere una procedura di conciliazione, che è nata dall’accordo tra le associazioni dei consumatori e l’ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicurative).


note

[1] Sentenza Tribunale di Tivoli 2428/2015

[2] D.L. Numero 223 del 4 luglio 2006 (Decreto Bersani)


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube