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Bonus Arredi per giovani coppie: tutti i dettagli

25 Marzo 2016 | Autore:
Bonus Arredi per giovani coppie: tutti i dettagli

Tra i soggetti che possono beneficiare del Bonus arredi rientrano anche le giovani coppie e conviventi da almeno 3 anni. Ma ci sono limitazioni da conoscere. 

La nuova legge di stabilità 2016, la 208/2015 art.1 comma 75 non solo conferma anche per l’anno di imposta 2016 i benefici fiscali per le ristrutturazioni edilizie, per il risparmio energetico, per il bonus mobili, ma introduce anche una nuova categoria di soggetti che potranno beneficiare con qualche limitazione del bonus per l’acquisto di mobili e arredi. Si tratta di giovani coppie, coniugi o conviventi more uxorio, che hanno costituito un nucleo familiare da almeno 3 anni, di cui almeno uno dei due componenti abbia un’età inferiore a 35 anni e che si accingono all’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale.

Come si comprovano i requisiti per il Bonus Arredi giovani coppie?

Il requisito del nucleo familiare costituito da almeno tre anni verrà comprovato per i coniugi dalla data delle nozze, o qualora sussista una pregressa convivenza dalla data in cui entrambi hanno condiviso la stessa residenza. Lo stesso vale per le convivenze more uxorio per cui il presupposto sarà la residenza di entrambi nello stesso immobile. Pertanto la giovane coppia che contrae matrimonio nel 2016 e decide di acquistare un nuovo immobile da arredare per fruire della detrazione dovrebbe dimostrare la convivenza prima del matrimonio, con medesima residenza anagrafica, da almeno tre anni.

In cosa consiste l’agevolazione?

L’agevolazione consiste in una detrazione Irpef pari al 50% delle spese sostenute nel 2016 per l’acquisto di mobili destinati al proprio appartamento, da calcolare su un ammontare complessivo non superiore a 16mila euro e da fruire in dieci quote annuali di pari importo. Il bonus mobili non è cumulabile con quello relativo all’acquisto di arredi (mobili e grandi elettrodomestici) per l’immobile ristrutturato, anche questo prorogato fino al 31 dicembre 2016. La nuova detrazione, simile al c.d. “bonus mobili” è slegata pertanto dalla ristrutturazione ma legata all’acquisto della casa.

Bonus Arredi: quando deve essere acquistata la casa?

L’agenzia delle Entrate, in mancanza di indicazioni precise della norma, ha chiarito che si ha diritto al bonus anche se l’immobile è stato acquistato precedentemente al 2016 purché le spese di arredo siano state sostenute nel 2016 e i pagamenti effettuati mai in contanti ma con bonifico parlante, bancomat o carta di credito. La norma non specifica la tipologia di arredo ma si ipotizza sia identica a quella prevista per il bonus mobili per le ristrutturazioni. Pertanto include grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica e mobili nuovi tra cui letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione, escludendo invece gli acquisti di porte, pavimentazioni, tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.

Bonus Arredi Giovani Coppie: alcune perplessità

La perplessità più grande al provvedimento è da evincersi nella ridotta platea a cui può rivolgersi l’agevolazioni: giovani coppie che formano un nucleo familiare da almeno 3 anni, di cui allo stato attuale uno dei due sia under 35 e che nessuno dei due sia proprietario dell’immobile e pertanto lo stiano acquistando. La portata limitata della disposizione che aveva lo scopo di dare una boccata d’ossigeno all’industria del mobile e alle coppie in cerca di una stabilità perlomeno abitativa risulta essere solo una delle tante norme che premia solo pochi e ne incentiva all’ammodernamento ancora meno.

D.ssa Alessandra Greco



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