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Scandalo Subprime: rimborsi automatici per tutti

25 Marzo 2016 | Autore:
Scandalo Subprime: rimborsi automatici per tutti

Recupero dei risparmi in automatico, senza arbitrato, aumenta il fondo di solidarietà interbancario per soddisfare tutti i risparmiatori truffati. Aggiornamento di Pasqua in calce.

Atteso per oggi il provvedimento che dovrebbe essere in grado di salvare tutti gli obbligazionisti di CariMarche, CariChieti, Banca Etruria e CariFerrara, ovvero le banche coinvolte nello scandalo subrprime.

Pare che l’orientamento sia di salvare tutti gli obbligazionisti, attraverso un sistema di recupero delle disponibilità dal fondo interbancario, dunque, è bene dirlo, senza metter le mani, almeno non direttamente, nelle tasche dei cittadini.

Si tratta di un decreto legge che come dicevamo sarebbe atteso per oggi ma la cui emanazione è sottoposta al via libera di Bruxelles, che a onor del vero potrebbe arrivare anche dopo Pasqua.

Rimborsi automatici ai risparmiatori

La possibilità di rendere automatici i rimborsi ai risparmiatori che sono stati colpiti dal crack delle 4 banche ormai tristemente conosciute è corrispondente ad un annullamento della verifica caso per caso della violazione delle regole di trasparenza. Dunque, senza alcun arbitrato, si darà per scontato che chi ha scelto quel prodotto non abbia capito a suo tempo di cosa si trattasse.

Perché ciò sia possibile sarà necessario aumentare il plafond del fondo di solidarietà di 100milioni (istituito con la legge di stabilità 2016) e si dovrà restare in linea con le richieste delle regole sul bail-in e sugli aiuti di stato.

Truffe e rimborsi degli obbligazionisti: non aiuto ma ammissione di colpevolezza

Ci sono spiragli dunque per le truffe subite. C’è difatti un’ammissione di colpevolezza.

La ratio che aveva ispirato il fondo da 100milioni che corrispondeva ad una sorta di azione “umanitaria” per risarcire i risparmiatori truffati a questo punto non vale più, perché con un intervento di “café para todos” come si direbbe in Spagna, ovvero fuor di metafora di un rimborso per tutti, non si configurerebbe un risarcimento in aiuto di alcuni, ma una vera e propria ammissione di cattiva gestione – una mala gestio – da parte delle quattro banche. E troviamo difficile che si possa dire il contrario alla luce dei fatti.

Se il DL dovesse vararsi prima del 31 di marzo i termini per i quali il Governo avrebbe dovuto garantire le tecniche e le modalità di accesso al fondo per i rimborsi, nonché le regole per gli arbitrati affidati all’ANAC.

Come viene ampliata la platea dei rimborsati?

Al fine di ampliare la platea dei rimborsati occorre ovviamente incrementare il fondo. L’importo della dote sino a 250 o 280milioni (ma si consideri che la stima del MEF degli scorsi giorni parlava di circa 329milioni di euro). I primi 100milioni così come i 180milioni di allargamento, arriverebbero dal sistema creditizio per intero, ovvero, come definito dalla legge di stabilità dal Fondo interbancario di tutela dei depositi e dalle plusvalenze che le banche (quelle in regola) potrebbero realizzare con la cessione dei crediti di imposta ereditati dalle banche fallite. Perché ciò avvenga è tuttavia necessario che una norma ad hoc sia inserita nel DL atteso per questa mattina. Gli istituti dovrebbero difatti poter cedere i crediti di imposta generati dalle imposte differite anticipate, le cosiddette DTA. La cessione di questi crediti in base a quanto stabilito dalle regole attuali è permessa difatti solo tra banche dello stesso gruppo. Non è invece ammessa al di fuori del gruppo bancario. Si resta dunque in attesa di vedere il decreto definitivo, sul quale vi terremo aggiornati.

Aggiornamento: non si lavora a Pasqua

Come era prevedibile non sono state ancora varate le misure necessarie a permettere lo sblocco del fondo interbancario, dopo Pasqua si attende il via dell’Ue. Sulla misure previste, in ogni caso c’è ottimismo.



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