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Come assicurare un’auto d’epoca o una moto d’epoca?

25 Marzo 2016
Come assicurare un’auto d’epoca o una moto d’epoca?

Ecco tutte le istruzioni per ottenere interessanti sconti, dalla polizza garage per i collezionisti, all’iscrizione all’ASI, che non è così …scontata.

Siete appassionati di moto d’epoca o di auto d’epoca e vorreste godervi nelle vostre meritate ferie la possibilità di uscire in giro con il vostro gioiellino?

Forse saprete che se soddisfa determinate caratteristiche, allora potreste assicurarlo in maniera semplice ed economicamente molto efficiente. Vediamo come.

Quando si definisce un’auto o una moto d’epoca?

Per essere considerate d’epoca un’auto o una moto devono rispondere ad una serie di requisiti.

La prima e principale caratteristica naturalmente è l’età del mezzo. La moto o l’auto in questione dovranno esser almeno più vecchie di 20 anni.

Inoltre le condizioni in cui le moto e le auto devono essere mantenute devono essere ottime, non si accettano (non li accetteranno i club di auto d’epoca) rottami vecchi, ma solo auto e motoantiche” appunto. La terza caratteristica difatti è che le auto siano considerate interessanti da un punto di vista storico e culturale.

Si tenga presenta al riguardo che al fine di stabilire l’età del mezzo si fa riferimento non alla data di immatricolazione del veicolo, ma alla data della sua costruzione.

Inoltre un’ulteriore parametro del quale bisogna tener conto per richiedere una polizza assicurativa per auto o per moto d’epoca è l’età del richiedente, che non può essere al di sotto dei 23 anni.

L’ASI è vincolante?

L’iscrizione all’ASI è vincolante, ma solo di fatto, non di diritto.

Andiamo con ordine. Una volta che abbiamo verificato il possesso di queste caratteristiche allora potremo recarci nel più vicino centro ASI (Automotoclub Storico Italiano). L’associazione ci permetterà di provarne la storicità previa iscrizione a un’associazione o ad un club con essa federato.

Tuttavia il vincolo della richiesta del certificato di storicità dall’ASI è ad oggi messo in forte discussione. Ultimamente nel 2013 una sentenza della Cassazione [1] ha difatti stabilito che esso è un vincolo illegittimo, se il veicolo rispetta i termini previsti dalla legge per esser considerato d’epoca.

Per ovviare a tale problema in mancanza di ulteriori dettagli da parte degli enti Regione, si può procedere ad un’autocertificazione che dichiari la presenza dei requisiti di legge relativamente al veicolo da assicurare, perchè  esso sia da considerarsi d’epoca.

Resta il fatto che le assicurazioni richiedono ancora questo certificato, per cui allo stato dei fatti non è semplice ottenere una polizza d’epoca senza garantire la storicità attraverso l’Automotoclub.

Come richieder la polizza

Una volta recuperati tutti i documenti relativi all’ASI e i dati dell’auto o della moto, potremo inviare la documentazione all’assicurazione prescelta. Sono di solito previste molte agevolazioni primo tra tutte il costo che generalmente si aggira attorno al 50% in meno rispetto ad un’auto della stessa categoria. La classe di merito di questa categoria di auto non è uguale però alla polizza classica RCA. Non esiste difatti un bonus/malus, la classe è fissa e non varia in caso di incidenti. Non è previsto alcun bollo auto, si paga difatti solo la tassa di circolazione. Generalmente il costo di mantenimento dell’auto o della moto, dunque, varia tra i 150 e i 200 euro l’anno comprensivo di tassa e assicurazione, a questo va aggiunta la tassa annuale di iscrizione all’ASI.

Si tenga presente che spesso le compagnie dando per scontato che si tratta di auto che percorrono pochi chilometri l’anno (ed è questa la ragione per la quale il costo è così basso), mettono dei paletti all’emissione della polizza. Ragione in più per leggere bene le clausole in piccolo.

La formula garage

Esiste inoltre, e ci pare opportuno dirlo per tutti voi appassionati, una modalità di polizza che viene definita “formula garage” che assicura l’intero parco auto dei collezionisti. La formula funziona con una polizza sulla prima auto e un forte sconto sulla seconda e sulle successive (con importi che arrivano di solito ai 30 euro per auto dopo la prima).


note

[1] Sentenza n.3837 della Corte di Cassazione del 15/02/2013


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