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Farmacista: reato usare il principio del Viagra per produrre pillole concorrenti

15 Febbraio 2012 | Autore:
Farmacista: reato usare il principio del Viagra per produrre pillole concorrenti

Il farmacista non può utilizzare il principio attivo di un farmaco coperto da brevetto per creare un mercato parallelo di pillole se non vuole rischiare una condanna per ricettazione.

La legge [1] consente al farmacista di preparare e vendere un medicinale brevettato da altri solo se il paziente abbia bisogno di un diverso dosaggio o altro eccipiente rispetto a quello usato dal titolare del brevetto e poi venduto su larga scala.

Tale eccezione all’esclusiva del titolare del brevetto si giustifica perché il diritto di privativa va subordinato al diritto alla salute dei pazienti.

Tuttavia, affinché non si abusi di tale possibilità derogatoria, la legge richiede:

– l’estemporaneità della preparazione (il farmaco deve essere preparato dal farmacista solo per la specifica occasione);

– la preparazione deve essere fatta “per unità”, cioè in forma artigianale e non su scala industriale;

– la preparazione deve essere fatta solo nella farmacia e dietro presentazione di ricetta medica.

Pertanto, come ha recentemente chiarito la Cassazione [2], il farmacista che acquisti il principio attivo di un medicamento (nel caso di specie si trattava del Viagra) allo scopo di riprodurre in forma identica il farmaco già commerciato dall’azienda farmaceutica, solo al fine di fare concorrenza a quest’ultima, commette il reato di ricettazione [3].


note

[1] D.P.R. 22 giugno 1979 n. 338, art. 1.

[2] Cass. sent. n. 5573 del 14.02.2012.

[3] Art. 648 c.p.: “Fuori dei casi di concorso nel reato, chi, al fine di procurare a sé o ad altri un profitto, acquista, riceve od occulta denaro o cose provenienti da un qualsiasi delitto, o comunque si intromette nel farle acquistare, ricevere od occultare, è punito con la reclusione da due ad otto anni e con la multa da euro 516 a euro 10.329.

La pena è della reclusione sino a sei anni e della multa sino a euro 516, se il fatto è di particolare tenuità.

Le disposizioni di questo articolo si applicano anche quando l’autore del delitto da cui il denaro o le cose provengono non è imputabile o non è punibile ovvero quando manchi una condizione di procedibilità riferita a tale delitto”.


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