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Bonus 80 euro da restituire: i contribuenti interessati

28 Marzo 2016
Bonus 80 euro da restituire: i contribuenti interessati

Il bonus Renzi per le 80 euro in busta paga deve essere restituito da molti contribuenti. Scopriamo chi sono e come rinunciare in caso di attribuzione indebita.

Bisogna restituire il Bonus Renzi.

Scatta il panico tra i lavoratori che si potrebbero trovare a dover restituire allo stato tutti gli importi ricevuti nello scorso anno. Andiamo con ordine.

A chi spetta il Bonus Renzi

I contribuenti il cui stipendio non superasse una determinata soglia hanno ricevuto dal maggio 2014 come è noto un Bonus corrispondente ad un taglio del cuneo fiscale pari ad 80 euro circa per ogni mese. La soglia era fissata dalla legge in 24mila euro con un valore decrescente del bonus per coloro i quali invece avessero un importo tra i 24mila e i 26mila euro. L’importo massimo annuale del bonus è sempre stato di 960 euro.

Nulla è cambiato ad oggi dal 2014, epoca in cui il bonus è stato introdotto, prima attraverso una misura una tantum e poi attraverso una misura strutturale introdotta nella Legge di Stabilità 2015. Vediamo allora chi è che si trova oggi a dover restituire quella somma e per quale motivo.

Chi deve restituire le 80 euro del Bonus Renzi

La restituzione delle ormai famose 80 euro deriva da una discrepanza tra il calcolo effettuato dal MEF sui redditi del 2014 e i redditi di questi ultimi anni. Discrepanza che spesso non è stata corretta dal contribuente che avendo ricevuto il 730 precompilato non avrebbe adeguato in maniera corretta gli importi.

Oggi l’amministrazione finanziaria, nel controllare la coerenza di quella dichiarazione, rileva un reddito che per alcuni dei contribuenti che avevano percepito il bonus era di fatto superiore a quanto previsto come soglia di sbarramento, cioè superiore alle 26mila euro.

Un errore che insomma, parte dall’Agenzia delle Entrate e dall’invio di un 730 precompilato che non era adeguatamente calcolato.

Tre tipologie di contribuenti, in sostanza, devono restituire il bonus:

  • i dipendenti e assimilati che hanno percepito un reddito superiore ai 26mila euro lordi e hanno ricevuto il bonus in busta paga senza averne diritto;
  • i dipendenti e assimilati che hanno commesso errori nell’indicare bonus e detrazioni in sede di compilazione dei redditi;
  • i dipendenti e assimilati che non avendo corretto opportunamente il 730 precompilato inviato dall’agenzia delle entrate si trovavano a percepire il bonus senza averne effettivo diritto.

80 euro in busta paga: restituire in unica soluzione

Oltre al danno la beffa. Sì perché se il contribuente ha ricevuto il bonus in busta paga – benchè erroneamente – mese dopo mese, il Fisco ritiene oggi che esso debba essere restituito in un’unica soluzione.

Come evitare errori per il Bonus Renzi

Il primo e più importante consiglio pratico per evitare errori, banalmente, è di controllare con la massima perizia il 730 precompilato che l’Agenzia delle entrate mette disposizione ogni anno ad aprile. Quest’anno il modulo sarà disponibile a partire dal prossimo 15 aprile 2016. Prima di procedere all’accettazione e all’invio della dichiarazione precompilata, conviene dunque rivolgersi ad un CAF o al proprio commercialista. I costi di un errore potrebbero difatti essere molto superiori.

Come rinunciare al Bonus Renzi

Si può rinunciare al bonus Renzi. Onde evitare di dover restituire l’importo  indebitamente percepito, è necessario difatti dichiarare l’errore all’INPS non appena se ne viene a conoscenza. Per farlo bisogna accedere al cassetto previdenziale del cittadino. La rinuncia viene effettuata attraverso una specifica dichiarazione con la quale si dice di non avere più i requisiti necessari per godere del bonus. L’operazione richiede il PIN dispositivo o l’intervento di un intermediario. Per i dipendenti pubblici la rinuncia può essere effettuata con il portale NoiPA.



4 Commenti

  1. […]è’ una vergogna far rappresentare una nazione da queste persone[…]
    povera Italia, soprattutto poveri Italiani senza agganci con i politicanti.
    […]
    non pensavo di ricordare l’Italia degli artisti inventori dei studiosi scrittori dell’abbigliamento delle scarpe dei mobili degli Architetti degli Agricoltori degli antichi Romani di tutto, la migliore nazione del mondo, distrutta […] e’ una vergogna, […]

  2. finchè abbiamo politicanti di professione che fanno i loro interessi e tornaconto e non rappresentano il popolo italiano sovrano saremo in mano a dei mafiosi vergogna!

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