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Certificato medico malattia e infortunio: obbligo ai medici

29 Marzo 2016
Certificato medico malattia e infortunio: obbligo ai medici

Modificato l’obbligo di invio del certificato medico in caso di malattia professionale o infortunio sul lavoro. Ecco come.

A partire dallo scorso 22 marzo 2016, il certificato medico inviato dal datore di lavoro per infortunio o malattia professionale del dipendente non è più valido.

La trasmissione dovrà essere fatta direttamente dal medico o dalla struttura sanitaria che ha per primo soccorso il lavoratore, all’Istituto nazionale per l’Assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

Cos’è il certificato INAIL infortunio o malattia professionale

Il certificato INAIL infortunio o malattia professionale è l’attestato dell’insorgere di una malattia legata al proprio lavoro o di un infortunio occorso in servizio. Sino allo scorso 22 marzo esso veniva denunciato dal lavoratore al datore di lavoro che trasmetteva denuncia e certificazione online all’Istituto Nazionale Assicurazioni.

L’INAIL prova a ridurre le truffe

Sembra un modo per ridurre le truffe o comunque per migliorare la performance dell’istituto – che è chiaro è pur sempre un’ente assicurativo e che deve controllare che non ci siano abusi da parte del cittadino. La trasmissione da parte del medico, difatti, sposta in qualche modo la responsabilità dell’invio, rendendo il medico curante parte in causa del procedimento.

Dal 22 marzo l’INAIL, come detto, ha impostato una nuova procedura, descritta nella circolare 10/2016, che prevede che la struttura sanitaria che esegue la prima assistenza debba inviare certificati telematici. Di conseguenza medici e strutture sanitarie dovranno richiedere l’abilitazione ai servizi online attraverso una domanda alla sede INAIL competente.

La modulistica può essere scaricata dal sito dell’INAIL.

Quando deve essere effettuato l’invio del certificato INAIL?

Le nuove disposizioni INAIL prevedono che il certificato debba essere inviato per via telematica, lasciandone copia al lavoratore. I tempi dell’invio sono le 24 ore successive all’intervento di prima assistenza.

Chi è obbligato all’invio del certificato INAIL

Come accennato è obbligata all’invio la struttura sanitaria o il responsabile sanitario che esegue la prima prestazione di assistenza, dunque nella lettera della circolare chiunque presti la “prima assistenza” intesa come “prestazione professionale qualificata rientrante nell’ambito di procedure organizzative strutturate per fornire assistenza medica, anche solamente di base, ad un lavoratore in caso di infortunio o malattia professionale”. La precisazione “anche solo di base” lascia intendere che sono inclusi nella procedura anche i medici curanti.

Infortunio: gli obblighi del datore di lavoro

Se è obbligato il responsabile della prestazione sanitaria, è invece escluso il datore di lavoro dalla procedura di invio. Resta invece in capo a questi l’obbligo di indicare i riferimenti sulla denuncia infortunio sul lavoro o malattia professionale, che sarà trasmessa a sua cura all’INAIL entro due giorni se l’evento è un infortunio, entro cinque giorni se si tratta di malattia professionale.

I termini per il datore di lavoro decorrono dal momento in cui egli ha avuto notizia dell’evento.

Infortunio: gli obblighi del lavoratore

Gli obblighi del lavoratore, nella nuova disciplina, restano invariati. L’obbligo di denuncia dell’infortunio e della malattia entro i 15 giorni sono difatti fissati sotto pena di decadenza dal diritto di indennizzo per il tempo antecedente la denuncia stessa.



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