Torna il vecchio regime dei minimi anche per il 2015

16 gennaio 2015


Torna il vecchio regime dei minimi anche per il 2015

> Diritto e Fisco Pubblicato il 16 gennaio 2015



Partite IVA e professionisti potrebbero continuare a sfruttare il regime forfettario al 5% anche per l’anno in corso.

Il vecchio regime fiscale dei minimi, abrogato dall’ultima legge di stabilità, potrebbe tornare in vita. È questa l’ipotesi annunciata ieri dal sottosegretario all’Economia, Enrico Zanetti. Gli autonomi applaudono.

La crescente crisi del mercato occupazionale ha portato, negli ultimi anni, a una vera e propria esplosione delle Partite IVA, con opzione del regime fiscale dei “minimi”: imposta fissa al 5%, esclusione dall’IVA e notevoli semplificazioni fiscali (leggi: “Il regime fiscale dei minimi per giovani professionisti e imprenditori”). Un notevole vantaggio per chi guadagna poco e utilizza la partita Iva per poter arrotondare il reddito dell’altro coniuge o, comunque, tentare il percorso della libera professione in attesa di un lavoro più stabile.

Ma proprio l’aumento di questa massa di “sostanziali disoccupati” e la loro fuga dalla tassazione ha spinto il Governo, con l’ultima finanziaria, a modificare il regime dei minimi, triplicando l’imposta forfettaria (che dal 5% è passata al 15%) e modificando le condizioni di accesso e di permanenza (leggi: “Regime dei nuovi minimi per partite IVA”). Risultato: il nuovo regime si presenta tutt’altro che conveniente anche rispetto a quello ordinario (leggi: “Nuovi minimi: professionisti svantaggiati”).

La rivolta non ha tardato a farsi sentire. Tant’è che quello delle partite IVA e dei contratti a progetto resta ancora uno dei nodi più spinosi per l’esecutivo che ha promesso una sostanziale riforma del mercato del lavoro, iniziata già (almeno per i dipendenti) con il Job Act.

Ieri però la notizia secondo cui si potrebbe affacciare l’ipotesi di una reviviscenza del vecchio regime dei minimi: almeno per il 2015.  Secondo le indiscrezioni annunciate dal Sole24Ore di questa mattina (versione cartacea), nel prossimo anno viaggeranno in parallelo il nuovo e il precedente sistema: gli autonomi saranno così liberi di scegliere se entrare in uno o nell’altro. Le anticipazioni del Governo, però, parlano anche di necessità di trovare la copertura economica, problema che dovrebbe essere affrontato al più presto, prima del caos. Per il momento, l’Agenzia delle Entrate ha fatto sapere che ci sono ancora 15 giorni per poter entrare nel vecchio regime dei minimi con imposta al 5% (leggi: “Gli ultimi 15 giorni per entrare nei vecchi minimi”).

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Autore immagine: 123f com


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