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Calcolo Pensione: SPID poco diffuso, simulazione orientativa

31 Marzo 2016
Calcolo Pensione: SPID poco diffuso, simulazione orientativa

Tra le sorprese della busta arancione anche la promozione dell’identità digitale unica, che però è ancora attiva solo in pochissime PA, scopri quali.

Calcolare la pensione online: cresce la curiosità per la ricezione della busta arancione, la famosa missiva INPS destinata a darci una simulazione della nostra pensione futura e, per conseguenza, a svelare la dura realtà cioè che nei prossimi anni la pensione sarà spesso un miraggio sino al raggiungimento dell’anzianità o che il calcolo effettuato è “posto che tutto vada come deve”. Cioè la simulazione considera gli scatti di stipendio, considera la piena occupazione del soggetto in tutto il periodo, considera che il salario andrà aumentando anno dopo anno in ragione di un’esperienza più rilevante del soggetto.

Insomma, a seguito dell’invio della busta arancione, ci saranno tante sorprese e potrebbero esserci tante aspettative deluse. Naturalmente i calcoli proposti dovranno esser presi “con le pinze”, la stessa INPS specifica come si tratti di valori orientativi, ma pur così sarà complicato non restare perplessi di fronte al risultato.

Come abbiamo più volte detto la busta conterrà anche l’invito alla richiesta dell’Identità digitale unica, ovvero l’accesso al “Sistema Pubblico per l’Identità Digitale” lo SPID. Con il sistema telematico unico sarà possibile non solo fare una simulazione della pensione, ma anche controllare il proprio cassetto contributivo.

Sebbene tali servizi siano già disponibili con l’INPS, l’obiettivo dell’Agenzia per l’Italia Digitale, che ha lanciato l’iniziativa “Cittadino Digitale”, è raggiungere il 40% degli italiani che non hanno accesso ai servizi digitali, visto che del 60% ufficialmente “connesso” solo il 30% ha utilizzato il web per l’interazione con la PA.

SPID come richiedere l’iscrizione?

L’iscrizione allo SPID è prevista attraverso la richiesta da effettuare ad un provider abilitato (ad oggi Poste Italiane, Infocert, TIM) per ottenere le credenziali. I livelli di SPID disponibili sono 3 e riportano altrettanti livelli di sicurezza.

Il Secondo livello è quello necessario per la simulazione di pensione (comprende nome utente e password più un codice inviato all’utente personalmente).

In quali regioni e amministrazioni è già disponibile il servizio SPID?

SPID non è disponibile per tutte le regioni e non per tutte le amministrazioni. A dispetto di una promozione così vasta del servizio e gli annunci urbi et orbi, il servizio per l’identità digitale è disponibile al momento solo in due PA: l’INPS (che come abbiamo visto aveva già un sistema di gestione dei servizi online molto avanzato) e la Regione Toscana.

Nel prossimo futuro, per la precisione entro giugno, si prevede che altre sei regioni attivino il servizio:

  • Emilia Romagna,
  • Piemonte,
  • Friuli Venezia Giulia,
  • Lazio,
  • Liguria,
  • Umbria.

SPID sarà inoltre disponibile in 3 comuni:

  • Venezia,
  • Firenze,
  • Lecce.

Infine si prevede l’attivazione di SPID in ulteriori 3 PA:

  • INAIL,
  • Agenzia delle Entrate,
  • Equitalia.


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