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Lo sai che? Contraccettivi: ora pillola dei 5 giorni dopo senza ricetta in farmacia

Lo sai che? Pubblicato il 18 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 18 gennaio 2015

Ulipristal acetato libero senza prescrizione del ginecologo: via libera dalla Commissione Europea.

Non ci sarà più bisogno di avere la ricetta del medico per acquistare, in farmacia, la cosiddetta “pillola dei cinque giorni dopo”. La libera commercializzazione del farmaco a base di ulipristal acetato è stata decretata, cinque giorni fa dalla Commissione Europea e varrà subito in tutta l’U.E.

La comunicazione è stata diffusa dalla stessa casa farmaceutica francese produttrice, la Hra Pharma. Si tratta di una decisione storica che consentirà, ad oltre centoventimila donne all’anno, di tutta Europa (11 milioni solo in Italia), di accedere alla contraccezione di emergenza.

La Commissione, prima di dare la propria autorizzazione, ha valutato il parere positivo della Commissione per i prodotti medicinali umani (Chmp) dell’Agenzia europea dei medicinali che non ha rilevato rischi seri per la salute. Il consiglio proveniente dalle istituzioni è quello di usare il farmaco preferibilmente nelle prime 24 ore, perché meglio funzionante se assunto in prossimità del rapporto rischioso.

Oltre tre milioni di donne in settanta Stati della terra hanno già utilizzato efficacemente il farmaco in questione che, attualmente, è considerato uno dei più efficaci sistemi di contraccezione.

Si stima che il 44% delle gravidanze in Europa è indesiderato.

Emilio Arisi, presidente della Società medica italiana per la contraccezione ha parlato di una vera e propria “svolta” anche per il nostro Paese, da sempre molto restrittivo sia per quanto riguarda le politiche di liberalizzazione dei farmaci, sia per quanto riguarda l’approccio alle tecniche contraccettive e a una diffusa cultura del loro uso. Arisi ha parlato di “un’opportunità unica per l’Italia e per le sue autorità regolatorie per rimuovere un altro ostacolo che ci rendeva unici nel mondo, ossia quello per il medico di dover prendere visione di un test di gravidanza negativo prima di poter scrivere la ricetta”.


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1 Commento

  1. Oggi con la liberalizzazione dell’acquisto dell’ulipristal senza ricetta, raggiungendo la dose opportuna( 3-4 compresse) rivolgendosi a alle farmacie con l’aiuto di qualche amica, si può abortire in casa e senza assistenza di un medico e nel caso di tredicenni anche all’insaputa dei genitori, da soli o peggio assistiti da qualche nuova mammana dei tempi moderni, con grossi rischi per la salute. Le associazioni per la diffusione della contraccezione d’emergenza sostengono infatti che tale mezzo deve essere messo a disposizione anche di una tredicenne, all’insaputa dei genitori. Dai sondaggi sembra che ad osannare la liberalizzazione della pillola dei 5 giorni dopo, siano tante donne, penso madri, e non riesco a capacitarmi di come non stiano pensando all’uso che faranno del farmaco le ragazzine, cioè le loro figlie. Chi pensa che sia una battaglia di civiltà liberalizzare questa pillola deve sapere che la stessa EMA nel 2009 indicava l’Ulipristal come simile per efficacia , sempre al dosaggio opportuno, alla pillola RU486, quella usata per l’aborto, e prevedeva un possibile uso abortivo del farmaco, off -label. E’ possibile che per un risveglio delle coscienze dovremo aspettare di leggere sui giornali che qualche ragazzina è stata male dopo un aborto clandestino? Sono proprio un illuso a pensare che le coscienze , a cominciare da quelle delle commissioni tecniche dell’AIFA e dell’EMA si devono svegliare ORA? L’AIFA ha il dovere, a mio parere, di chiedere all’EMA se ha valutato il rischio dell’uso abortivo del farmaco e con quali conseguenze. Ogni cittadino informato ha il dovere di fare pressioni perché sia fatto il reale bene della società fregandosene di quello che fanno quelle nazioni che con le loro decisioni non si dimostrano più civili, ma solo più ciniche.

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