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Mantenimento figli: 200 euro è troppo poco. Reato per mancata assistenza familiare

18 gennaio 2015


Mantenimento figli: 200 euro è troppo poco. Reato per mancata assistenza familiare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 18 gennaio 2015



Il genitore tenuto al versamento dell’assegno deve attivarsi anche se disoccupato, salvo che dimostri lo stato di necessità.

Commette il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare chi versa un mantenimento esiguo in favore dei propri figli (nel caso di specie si era tratta di 200 euro benché il giudice avesse ordinato un assegno mensile di 350 euro). Ciò vale anche se il genitore onerato è in difficoltà economiche evidenti ed è senza lavoro: egli, infatti, ha comunque l’obbligo giuridico di attivarsi, anche qualora non abbia un’occupazione. Solo dimostrando lo “stato di necessità” si può evitare la condanna penale: si pensi al caso di un portatore di una invalidità che non sia più in grado di lavorare.

La linea dura nei confronti dei papà (o meglio, dei genitori) che non versano il mantenimento proviene, ancora una volta, dalla Cassazione che, con una sentenza di due giorni fa [1], ha condannato a sei mesi di carcere, e a pagare 600 euro di multa, un uomo colpevole del reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare [2]. I giudici non hanno dato peso al fatto che il genitore, nei periodi di maggiore disponibilità economica, avesse versato di più di quanto dovuto, elemento che non escludeva comunque la natura dolosa dell’inadempimento una volta verificatosi.

La Corte ha ricordato che, in presenza di minori, lo stato di bisogno di questi ultimi si presume sempre. Di conseguenza, anche l’eventuale prova della presenza di difficoltà economiche in capo al genitore obbligato non esclude il reato: il papà tenuto al mantenimento dei figli, infatti, anche se senza lavoro, ha l’obbligo giuridico di attivarsi per trovare un’occupazione o, comunque, una fonte di reddito. La sua condotta inadempiente può essere scriminata, come detto, solo dallo stato di necessità (per conoscere, più nel dettaglio, come evitare la condanna penale, leggi l’articolo: “Separazione: evitare la condanna se non versi l’assegno di mantenimento“).

La vicenda

L’interessato, nel periodo di riferimento, si era limitato a versare solo 200 euro al mese per il mantenimento dei due figli minori, somma chiaramente insufficiente secondo i giudici, sia per quanto dimostrato essere stato speso dalla moglie per fronteggiare spese documentate nel medesimo periodo, sia per quanto indirettamente si desumeva dalla quantificazione dell’assegno effettuata in precedenza dal giudice della separazione, nella misura di 350 euro al mese.

note

[1] Cass. sent. n. 1788/15 del 16.01.2015.

[2] Art. 570 cod. pen.

Autore immagine: 123rf com


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5 Commenti

    1. Invece di farsi mettere in galera … Si cerca un lavoro e anche un minimo glielo manda con tracciabilità di farsi avanti e nn fare il menefreghista che sii dimenticano dei propri figli … giusto ?

      1. Veramente c è proprio scritto che versava 200 euro, ossia 150 euro in meno di quanto stipulato. Perché in difficoltà. Dire che se ne fregava e non versasse niente, quello è stupido

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