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Rientro dei cervelli: agevolazioni attive

31 Marzo 2016
Rientro dei cervelli: agevolazioni attive

Pronto il regime fiscale di vantaggio per i lavoratori rientrati nel 2015, ecco come fare richiesta per il regime speciale di imposta con uno sgravio del 30%.

Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate emanato lo scorso 29 marzo [1] definisce le modalità con le quali i lavoratori che siano rientrati sino allo scorso 31 dicembre 2015 in possesso dei requisiti per beneficiare degli incentivi della legge sul “rientro dei cervelli” [2] potranno optare per il regime fiscale di vantaggio definito dal Governo nel cosiddetto “decreto internazionalizzazione” [3]. Vediamo in cosa consiste il vantaggio.

Cos’è il vantaggio fiscale per il “rientro dei cervelli”?

Il vantaggio fiscale consiste in una riduzione dell’imponibile al 70% del reddito complessivo. Sono ammissibili all’agevolazione, oltre che i dipendenti, anche i soggetti beneficiari della precedente legge dedicata al rientro dei lavoratori in Italia [4].

Si tratta di una scelta irrevocabile e che ha effetto a partire dalla dichiarazione dei redditi 2017, perché si applica a partire dal periodo di imposta 2016 e per i 4 periodi di imposta successivi.

Come effettuare la richiesta

La richiesta per ottenere l’agevolazione deve essere effettuata entro i tre mesi dall’entrata in vigore del provvedimento citato dell’Agenzia delle Entrate.

La richiesta deve contenere:

  • Dati anagrafici
  • Codice fiscale
  • Indicazione dell’attuale residenza in Italia per come risultante dal certificato di residenza o di iscrizione nell’anagrafe
  • Impegno a comunicare tempestivamente l’avvenuta iscrizione all’anagrafe ed ogni variazione della residenza prima del decorso di 5 anni della data della prima fruizione del beneficio

 

Concomitanza con il precedente regime di agevolazioni

La legge che precedentemente regolamentava il regime di rientro dei lavoratori in Italia [4] prevedeva una platea più allargata, non ristretta ai soli lavoratori dipendenti, e percentuali di esenzione maggiore. Quel regime è terminato, ma come specificato nelle motivazioni del provvedimento delle Entrate, la platea di potenziali destinatari rimane allo stesso modo estesa a tutti i soggetti inclusi nella legge precedente.

I lavoratori che avessero usufruito già di quel regime di agevolazioni o che ne presentassero i requisiti, dovranno indicare nella domanda, oltre quanto sopra riportato, anche la data della prima assunzione in Italia o la data di avvio dell’attività di impresa o di lavoro autonomo nel nostro Paese, nonché di aver trasferito in Italia la residenza o il domicilio entro i 3 mesi dalla prima assunzione.

 

Come agiscono i sostituti di imposta

I sostituti di imposta devono operare le ritenute sul 70% dell’imponibile a partire dal periodo di paga successivo al ricevimento della richiesta scritta di cui si è detto.


note

[1] Agenzia delle Entrate provv. N. 46244 del 29/3/2016

[2] L. 238/2010

[3] Dlgs 147/2015

[4] L. 238 del 30 dicembre 2010


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