Business | Articoli

Detrazione mensa scolastica: un esempio di calcolo

1 Aprile 2016
Detrazione mensa scolastica: un esempio di calcolo

Ecco un’applicazione pratica di come detrarre i costi della mensa in base alle nuove disposizioni del decreto “La Buona Scuola”

Come molti già sanno è possibile detrarre per il 2016 il costo della mensa scolastica dalla dichiarazione dei redditi.

Vediamo come e in quale misura con un semplice calcolo. Ma prima partiamo dal dare una rapida definizione della differenza tra detrazione e deduzione.

Differenza tra detrazione e deduzione

La detrazione dei costi corrisponde alla riduzione dell’importo delle tasse da pagare, ovvero, dato l’ammontare delle tasse si “detraggono” i costi per i quali è prevista l’agevolazione.

Un calcolo semplificato. Se il nostro reddito imponibile è 1000 euro, le tasse sono al 23% dunque valgono 230 euro e il valore della detrazione è di 40 euro allora pagheremo non 230 euro di tasse ma 190 euro (230 euro meno 40 euro).

La deduzione dei costi è una riduzione della base imponibile dalla quale le tasse vengono calcolate. Torniamo al calcolo semplificato.

Se il reddito imponibile è 1000 e la deduzione è di 40 euro allora prima sottraiamo da 1000 le 40 euro, poi su 960 euro (cioè 1000 euro meno 40 euro) calcoliamo le imposte, pari al 23% nel nostro esempio semplificato, dunque pari a 220,8 euro.

Detrazione costi per la mensa scolastica

I costi per la mensa sono in detrazione e le ragioni per le quali vi abbiamo proposto il calcolo di cui ai paragrafi precedenti è proprio di rendere chiaro come si debbano calcolare i costi in detrazione (dunque corrispondenti al primo tipo di calcolo proposto) per la mensa dei propri figli.

Quanto può essere detratto per la mensa scolastica

I costi detraibili per la mensa scolastica sono pari a 400 euro per alunno pari al 19% del totale della retta.

Facciamo un esempio pratico per rendere chiaro il processo, in base alle regole che sopra abbiamo riportato per la detrazione.

  • Se la nostra mensa ha un costo di 5 euro al giorno per 5 giorni a settimana otterremo un costo di 25 euro a settimana.
  • Se consideriamo l’anno scolastico, su 10 mesi il costo sarà di 40 settimane, di conseguenza per ogni allievo dovremo considerare un costo di (25euro X 40 settimane) di 1000 euro. Il costo è detraibile al massimo per il 19% del suo importo, di conseguenza avremo una detrazione di 190 euro.
  • Se le nostre imposte saranno pari a 5mila euro per l’anno fiscale 2015 (dunque nell’unico e nel 730 2016), allora sottrarremo da tale importo 190 euro e pagheremo un’imposta pari a 4810 euro.

Nel caso in cui il costo della retta per un allievo però superi le 2.109 euro annue, allora interverrà l’altro limite dei 400 euro.

Rifacciamo il calcolo per verificare l’applicazione del plafond massimo.

  • Supponiamo che nostro figlio paghi non 5 ma 12 euro per giorno per la mensa, per un periodo di 40 settimane.
  • Allora il costo totale sarà di 2400 euro (12 euro per 5 giorni per 40 settimane). La percentuale del 19% su 2.400 euro sarebbe di 456 euro di costo detraibile, ma il decreto prevede un valore massimo di 400 euro per alunno.
  • Di conseguenza il nostro costo in detrazione diventa dunque di 400 euro.
  • applicando all’importo delle tasse che abbiamo supposto in precedenza nel nostro esempio pagheremo comunque un importo di tasse di 4600 euro (riducendo quell’importo supposto di 5mila euro di 400 euro, che è il plafond massimo, non di 456 che sarebbe invece corrispondente alla percentuale del 19%).

Alcuni dubbi interpretativi sulla detraibilità delle spese di mensa

Il tema suscita dubbi di interpretazione.  Su richiesta dei CAF, l’Agenzia delle entrate ha elaborato un chiarimento riguardante, tra le altre, anche il tema della detraibilità delle spese scolastiche (che è garantita dal TUIR [1]). Le Entrate si esprimono come segue:

Sulla base dei criteri esposti devono essere, pertanto, individuate le spese detraibili nel limite massimo di spesa annua di 400 euro per alunno o studente, a partire dal 1 gennaio 2015, e quelle che possono beneficiare della detrazione di cui alla lettera i-octies)“.

Occorre dire che in base a tale interpretazione potrebbe verificarsi un calcolo dei costi molto più basso: le spese per la mensa sarebbero considerabili per la detrazione solo per un ammontare massimo di 400 euro, dunque, posto che il contribuente riesca a portare ricevute per quell’importo, il costo detraibile sarebbe di 76 euro.

Considerato che i costi sopra esposti nell’esempio sono verosimili, appare ben poca cosa il rimborso dei 76 euro in ragione delle spese che tali servizi determinano in capo alle famiglie.

Restiamo in attesa di ulteriori chiarimenti dei quali vi daremo come sempre conto.

Come inserire il costo nel 730 e nell’Unico

La normativa impone che all’interno dell’Unico Persone Fisiche o del 730 sia necessario inserire il codice 12 (rispettivamente nell’unico nei righi da R8 a R14 e nel 730 nei righi da E8 a E12). Il limite delle 400 euro si applica ad ogni figlio a carico.

Come dimostrare il pagamento

Il pagamento deve essere dimostrato in maniera inequivocabile dalla presenza di una transizione tracciata (dunque bonifico o bollettino) o testimoniata da una liberatoria di pagamento (della quale vi forniamo un esempio nel nostro precedente articolo).

Nessuna distinzione nel decreto sulla Buona Scuola per la scuola pubblica o la scuola privata, dunque sia nel primo sia nel secondo caso la spesa è detraibile e dovrà essere richiesta opportuna ricevuta di pagamento.

Qualora la scuola sia comunale e il pagamento venga effettuato con un bollettino, sarà semplicemente valida la ricevuta del bollettino stesso, purchè preveda una causale riconoscibile.


note

[1] TUIR, art. 15, lett. e-bis).


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

13 Commenti

  1. Il calcolo proposto sopra è corretto?
    Il limite massimo di spesa detraibile è 400 euro ( per ciascun figlio) e su quello andrebbe calcolato la detrazione del 19% quindi si parla di una detrazione massima di 76 euro.

    1. La ringraziamo di essere così affezionato al nostro servizio, che come sa cerchiamo di fare con la massima professionalità. Proprio in quest’ottica ci permettiamo di consigliarle di controllare l’aggiornamento che abbiamo richiesto ai nostri esperti per fugare ogni dubbio interpretativo. Ecco a Lei il link del nuovo articolo.

      http://business.laleggepertutti.it/6977_detrazioni-spese-per-la-mensa-scolastica-ecco-come-fare

      Sperando di averle fatto cosa gradita le porgiamo cordiali saluti e arrivederci a presto sul nostro portale.

      LM

  2. Buongiorno. Ho 2 figli, per il primo ho potrei scaricare 500 € di mensa, per il secondo niente. Posso portare in detrazioni 500€ (media inferiore a 400 cad) oppure devo limitarmi a detrarre 400€ per il primo?
    Grazie

  3. quindi se non ho capito male, il mio caso 2 figli: 1° 445,55€ 2° 811.37
    rigo E8 x il 1° figlio cod. 12 400,00 per avere il 19% 76,00
    rigo E9 x il 2° figlio cod. 12 400,00 per avere il 19% 76,00
    totale di 152,00 euro

  4. Se i bollettini riportano il nome di mia moglie, che è a carico, dovrò fare un 730 congiunto??

  5. Buongiorno. Non si capisce chiaramente un aspetto. Io ho due figlie: devono inserire per ogni figlia, quindi su due righe distinte, la somma spesa per ognuna. O solo una riga con l’importo totale speso e poi l’Agfenzia delle Entrate si accorge che ne ho 2 e fa il calcolo su 2?

    Grazie

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube