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Fondo di garanzia per i mutui prima casa: la guida completa

2 Aprile 2016 | Autore:
Fondo di garanzia per i mutui prima casa: la guida completa

Il fondo di garanzia per i mutui prima casa: agevolazioni per l’accesso al credito a prescindere dal reddito. I presupposti e i limiti per accedervi.

 

Con la legge di stabilità del 2014 è stato istituito il c.d. Fondo di garanzia per i mutui prima casa, la cui disciplina attuativa è prevista dal decreto interministeriale del 31 luglio 2014. Tale strumento finanziario, la cui gestione è stata affidata alla Consap S.p.A., è volto a garantire l’accesso al credito da parte dei cittadini e, contestualmente, ad incrementare il mercato immobiliare.

Cos’è il Fondo di garanzia per i mutui prima casa?

Si tratta di uno strumento finanziario mediante il quale lo Stato si pone come garante per i cittadini che intendono accendere mutui ipotecari finalizzati:

  1. all’acquisto;
  2. alla realizzazione di interventi di ristrutturazione edilizia;
  3. all’accrescimento dell’efficienza energetica

con riferimento alla prima casa, ossia all’abitazione principale.

In tal modo, si esclude, che gli istituti bancari o, comunque, gli intermediari finanziari aderenti all’iniziativa possano pretendere garanzie ulteriori rispetto a quella offerta dal Fondo stesso e all’ipoteca sull’immobile. Più specificamente, non può essere richiesta una fideiussione, mentre permane la possibilità di richiedere garanzie assicurative.

Quali sono i presupposti per accedervi?

Possono accedere al Fondo di garanzia tutti i cittadini senza alcun limite di reddito.

Tuttavia, sono considerate prioritarie le richieste provenienti da:

  1. giovani coppie, nelle quali almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni di età;
  2. nuclei familiari con un solo genitore avente figli minori conviventi;
  3. conduttori di case popolari;
  4. giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro atipico.

Per i mutui garantiti concessi a tali categorie di soggetti è previsto che il limite massimo del tasso effettivo globale (TEG) non possa superare il tasso effettivo globale medio (TEGM) rilevato e pubblicato trimestralmente dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Quali sono i limiti per l’accesso al Fondo di Garanzia?

La garanzia offerta dal Fondo, oltre ad essere vincolata alle suddette finalità, può essere concessa esclusivamente per l’accensione di mutui non superiori a 250 mila euro e concernenti immobili che presentino determinati requisiti.

In particolare, non deve trattarsi di immobili classificati nelle categorie catastali A1 (abitazioni di tipo signorile), A8 (ville) ed A9 (castelli e palazzi di eminenti pregi storici o artistici).

Inoltre, al momento della presentazione della domanda, il richiedente non deve essere proprietario di altri immobili ad uso abitativo (esclusi quelli acquisiti per successione a causa di morte, anche in comunione con altri successori) o concessi in uso gratuito a genitori o fratelli.

In presenza dei presupposti indicati la garanzia può essere concessa fino al 50 % della quota capitale del mutuo. E’ inoltre opportuno sapere che, in caso di ristrutturazione, la garanzia concessa dal Fondo è cumulabile con la detrazione fiscale del 65 %, riproposta anche nella legge di stabilità del 2016.

Qual è la procedura per accedere al Fondo di garanzia per i mutui prima casa?

Per poter accedere al Fondo di garanzia è sufficiente presentare la domanda ad un istituto bancario o ad un intermediario finanziario aderente all’inizativa, compilando l’apposito modulo reperibile sul sito della Consap S.p.A. o del Dipartimento del Tesoro o della stessa banca o intermediario finanziario aderente.

Sul medesimo sito della Consap S.p.A., nonché sul sito dell’ABI (l’Associazione Bancaria Italiana) è inoltre disponibile un elenco di tutti gli istituti bancari e intermediari finanziari aderenti all’iniziativa.

Quali sono le conseguenze in caso di mancato pagamento delle rate del mutuo?

Nell’ipotesi in cui il mutuatario non riesca a far fronte al pagamento delle rate del mutuo, l’istituto bancario o l’intermediario finanziario che lo ha concesso provvederà ad informare il Gestore del Fondo di garanzia, ossia la Consap S.p.A..

Quest’ultima, accertata la concessione del mutuo ed il conseguente inadempimento del mutuatario, corrisponderà l’importo spettante attingendo dal Fondo di garanzia.

Tuttavia, il mutuatario non può intendersi liberato dal pagamento, in quanto permane in capo al medesimo l’obbligo di rimborsare le somme corrisposte dal Fondo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, unitamente agli interessi legali e alle spese sostenute per il recupero. In caso di mancata restituzione delle somme dovute, si procederà alla vendita dell’immobile ipotecato.


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