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Lo sai che? Split payment: l’IVA resta al professionista con ritenuta d’acconto

Lo sai che? Pubblicato il 20 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 20 gennaio 2015

L’esclusione dalle nuove regole vale per i professionisti soggetti a ritenuta d’acconto.

Una delle novità più “originali” contenute nell’ultima legge di stabilità 2015 è quella che è stata chiamata “split payment”.

 

In cosa consiste lo split payment? Dal 1° gennaio 2015, chiunque riceve pagamenti dalla pubblica amministrazione per aver fornito a questa beni o servizi, non otterrà, insieme al prezzo, anche il versamento della relativa IVA. Sarà invece l’amministrazione a versarla direttamente allo Stato, senza quindi l’intermediazione del fornitore o al prestatore di servizi.

L’Iva, però, non esce dal calcolo della fattura, ma continua ad essere addebitata (salva l’applicazione del reverse charge), proprio come si è sempre fatto sino ad oggi. La novità consiste solo nel fatto che la Pa non pagherà più l’imposta al fornitore o al prestatore, ma la verserà direttamente allo Stato.

Una misura, questa, che tenta di ridurre l’enorme evasione fiscale in tema di imposta sul valore aggiunto che si registra oggi in Italia. La misura è divenuta operativa già dall’inizio dell’anno nuovo, benché il Governo attenda ancora l’ok della Comunità Europea.

L’applicazione ai professonisti

La norma specifica che lo split payment non si applica “ai compensi per prestazioni di servizi assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito”. In tale categoria possono essere fatti rientrare anche i professionisti. Difatti, con un chiarimento intervenuto ieri, la Fondazione nazionale commercialisti ha precisato che i professionisti soggetti a ritenuta d’acconto sono esclusi dallo split payment e, quindi, riceveranno regolarmente il pagamento dell’IVA.

Secondo la Fondazione, “l’equivoco sorge da una non corretta lettura consequenziale delle parole usate dal legislatore, nel senso che la parola “imposta”, fonte di tanti equivoci, deve essere legata alle parole “sul reddito” e non invece alle parole “ritenute alla fonte a titolo di” imposta. Leggendo “in tal senso la disposizione normativa”, quindi, “è possibile confermare l’esclusione dello split payment nei confronti dei professionisti soggetti a ritenuta d’acconto”.

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Autore immagine: 123rf com


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