Bollo auto: le auto vecchie o storiche quanto pagano?

21 Gennaio 2015
Bollo auto: le auto vecchie o storiche quanto pagano?

Il caos della difficile convivenza tra legge regionale e legge statale: decisivi i prossimi giorni.

 

Come in molti già sanno, la legge di stabilità 2015 ha cancellato l’esenzione sul bollo auto per i veicoli di età compresa tra 20 e 30 anni; quelli con più di 30 anni restano, invece, ancora “agevolati” e continuano a non pagare (per approfondimento: “Bollo auto: cancellata l’esenzione per auto e moto storiche”).

Chi crede, però, che basti questo semplice dato per poter definire gli obblighi degli automobilisti si sbaglia di grosso. Siamo in Italia e il federalismo fiscale – specie in materia di bollo auto – ha creato più incertezze che altro. Anzi, proprio sulla materia in oggetto, quella delle auto storiche, le Regioni hanno legiferato all’impazzata, alcune attuando la normativa statale, altre ignorandola del tutto. Risultato: a pochi giorni dal termine ultimo del pagamento del bollo agevolato (31 gennaio) nessuno ancora ha capito come dovrà comportarsi. Certo, ci si potrebbe informare presso le amministrazioni di competenza: ma il problema è che molte di queste, ancora, brancolano nell’incertezza e non hanno chiarito come vada interpretato il nuovo assetto legislativo (così la Basilicata).

Come noto, la legge nazionale [1] consente l’agevolazione sul bollo ai modelli d’interesse storico: la lista viene stilata dalle due associazioni Asi, Automotoclub storico italiano, e Fmi, cioè la federazione motociclistica. Secondo l’interpretazione dell’Asi possono essere agevolati solo gli iscritti all’associazione; alcune Regioni hanno assecondata questa linea, altre invece l’hanno ignorata, talvolta con leggi regionali molto favorevoli al contribuente.

Così, di fatto, tutto dipenderà dalle decisioni che stanno prendendo, in questi giorni, le Regioni. Secondo una prima interpretazione, dovrebbero restare applicabili le leggi regionali che non fanno riferimento alla norma nazionale abrogata. Così, per esempio, in Emilia-Romagna. Di contrario avviso la Puglia, mentre la Lombardia ha anticipato l’adozione di una nuova legge.

Insomma, i prossimi giorni o settimane dovrebbero essere decisivi per capirci qualcosa.


note

[1] L. 342/2000, art. 63.


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