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La causale del decreto ingiuntivo su cambiali non si può modificare

21 gennaio 2015


La causale del decreto ingiuntivo su cambiali non si può modificare

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 gennaio 2015



Cambiali: illegittima la mutazione del rapporto causale.

Chi chiede un decreto ingiuntivo, indicando, a fondamento del proprio credito, una determinata prestazione, e documentandolo con una cambiale, non può, in caso di opposizione del debitore, mutare o integrare la causa della propria pretesa sulla base di un rapporto differente. In buona sostanza, nel giudizio di merito, è impossibile modificare la causa del titolo (cambiale) indicata, in precedenza, nella fase del ricorso per decreto ingiuntivo.

A chiarirlo è stata la Cassazione in una sentenza pubblicata ieri [1].

La conseguenza è di massima importanza perché implica una sorta di “decadenza” non indicata espressamente dalla legge. Bisogna fare ben attenzione, nel momento in cui si presenta un ricorso per decreto ingiuntivo al tribunale, nell’indicare, nel dettaglio e con precisione, il fondamento della propria pretesa (la cosiddetta “causale”), poiché, in caso di contestazione della controparte, non si può più tornare indietro e integrare o cambiare i termini della questione e del proprio credito.

Facciamo un esempio per comprendere meglio le implicazioni pratiche di questa importante sentenza. Mettiamo che un fornitore riceva una cambiale da un proprio cliente a pagamento di alcune prestazioni rese nell’ambito di un rapporto più ampio di svariate forniture (una partita di materiale edile, inserite in una serie di forniture per la costruzione di un palazzo; un singolo rifornimento di pellet, nell’ambito di un contratto di fornitura annuale, ecc.). Mettiamo anche che il titolo non venga onorato e che il creditore ottenga un decreto ingiuntivo, portando come prova la cambiale già nelle sue mani. Se il debitore, nel presentare opposizione, sostiene di aver già pagato quella specifica fornitura, il creditore non potrebbe più giustificare il possesso del titolo sulla base di una diversa causale, modificando quanto già indicato nel ricorso per decreto ingiuntivo.

Insomma, il fatto costitutivo del credito non si può cambiare una volta che il debitore abbia presentato ormai l’opposizione [2].

note

[1] Cass. sent. n. 818 del 20.01.2015.

[2] I giudici ricordano che di norma il possessore d’una cambiaie-tratta può vantare, nei confronti dei traente o dei giratario, due azioni: quella cambiaria – fondata sul semplice possesso d’un titolo formalmente valido; e quella causale, scaturente dal rapporto a regolazione del quale la cambiale venne emessa. Le due azioni possono essere proposte in via cumulativa od alternativa nello stesso giudizio.

Autore immagine: 123rf com

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