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Nella mediazione obbligatoria vale il gratuito patrocinio

21 Gennaio 2015
Nella mediazione obbligatoria vale il gratuito patrocinio

Tutta la procedura di conciliazione, che si conclude con l’accordo delle parti, si può fare a spese dello Stato se il richiedente non ha il reddito sufficiente e rientra nella categoria dei meno abbienti.

Quando la legge obbliga le parti di tentare, prima della causa, la mediazione (cosiddetta “mediazione obbligatoria”), chi ha i requisiti di reddito per il gratuito patrocinio può chiedere che l’avvocato sia pagato dallo Stato anche per l’attività da questi prestata davanti all’organismo di mediazione. Insomma, il gratuito patrocinio vale anche nella preliminare fase di mediazione obbligatoria se si conclude con l’accordo.

A dirlo è il Tribunale di Firenze con una recente sentenza [1]. Secondo l’opinione del giudice toscano, la parte assistita dall’avvocato che all’esito della mediazione obbligatoria risolve la lite mediante l’accordo ha diritto ad essere ammessa al patrocinio a spese dello Stato (qualora ne sussistano i requisiti di reddito).

Dunque, le parti non abbienti hanno sempre la possibilità di porre, a carico dello Stato, il compenso professionale dell’avvocato che ha assistito una parte nella procedura di mediazione, prevista quale condizione di procedibilità per poi precedere in Tribunale, con la causa ordinaria.

È vero: la Cassazione [2] ha precisato più volte – e la legge le offre l’appiglio per farlo – che l’attività stragiudiziale prestata dagli avvocati (quella cioè che si risolve non davanti al giudice) non gode dell’ammissione al gratuito patrocinio: un contratto, una transazione, una consulenza non possono essere pagati dallo Stato, neanche se il cliente non ha i soldi per corrispondere l’onorario al proprio difensore.

Tuttavia – sostiene il Tribunale di Firenze – poiché la legge [3] e la nostra Costituzione [4] stabiliscono che l’ammissione al gratuito patrocinio è valida per ogni grado e per ogni fase del processo – e, dunque, anche per le eventuali procedure ad esso connesse – pure la mediazione obbligatoria pre-processuale rientra tra queste ultime e quindi va considerata tra le fasi che godono del gratuito patrocinio. E ciò vale – qui l’aspetto saliente della sentenza – anche quando la mediazione abbia esito positivo e, quindi, non sia seguita da una causa: ciò per via comunque della sua stretta connessione al processo (in quanto “condizione di procedibilità” ossia condizione per poter eventualmente accedere ad esso).

In questa prospettiva l’accordo raggiunto in esito alla mediazione esalta tale sua funzione rendendo inutile il processo e assicurando il raggiungimento di un interesse generale [5].


note

[1] Trib. Firenze sent. del 13.01.2015.

[2] Cass. sent. n. 9529/2013.

[3] Art. 75 del Dpr 115/2012.

[4] Art. 3 e 24 Cost. Così anche l’art. 47 della Carta di Nizza e alla Direttiva 2002/8/Ce sul legal aid.

[5] C. Cost. sent. n. 276/2000.

 

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. mi ero informata in tribunale. mi sembra pero’ che non bisogna superare i 12000 e. lordi. con quello che costan gli avvocati…..mi sembra un tetto troppo irrilevante… QUANDO HAI MANGIATO PAGATO L’AFFITTO CHE CAVOLO FAI CON 12 M. EURO.???

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