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Evasione: la classifica delle regioni italiane

2 Aprile 2016
Evasione: la classifica delle regioni italiane

Uno studio della CGIA di Mestre mette in fila le regioni italiane attraverso un indice basato sui dati disponibili. Ne esce fuori una fotografia disastrosa e di grande disparità.

La CGIA di Mestre ha effettuato un’indagine approfondita che mette a confronto le regioni italiane per offrire un quadro chiaro relativo al tasso di evasione medio del nostro Paese.

Ne esce un quadro non edificante che colloca in maniera piuttosto netta i 90miliardi di evasione stimata per il nostro Paese, principalmente al Sud.

Come è stata svolta l’indagine sull’evasione?

L’indagine che descrive il rischio di evasione è stata portata a termine dalla CGIA di Mestre che ha confrontato 5 valori indicativi di ciascuna regione:

  • l’incidenza dei redditi dichiarati sui consumi;
  • la litigiosità fiscale;
  • la stima della compliance degli studi di settore;
  • il tasso di irregolarità degli occupati;
  • la quota dei redditi dichiarati su quelli disponibili.

Sulla base di tali valori la CGIA ha elaborato un indice del quale di seguito vi riportiamo i risultati.

Quali sono le Regioni che evadono meno?

Le regioni i cui cittadini evadono meno sono il Trentino Alto Adige, con entrambe le Provincie Autonome di Trento e Bolzano ai vertici della classifica.

In queste provincie il grado di fedeltà fiscale fa rilevare un indice pari 166,4.

Seguono i Veneti e i Piemontesi, con un valore di 133,5.

Il Friuli Venezia Giulia si aggiudica il quarto posto con un indice di 127,9, mentre quinta è l’Emilia Romagna a soli due punti, (125,7).

Al sesto posto, dunque ancora in posti di merito troviamo la Valle d’Aosta (123) e la Lombardia (121,5).

Tra i primi della classifica e i quinti, insomma c’è una distanza siderale di ben 45 punti.

Le regioni che si piazzano al centro della classifica

Nella fascia medio alta, troviamo gran parte delle regioni del Centro, l’Umbria in primis, con un valore di 117,2, seguita dall’Abruzzo con 101,3, un dato questo pressochè in linea con il dato medio Italia (che è la base 100 dell’indice).

Il Sud è alla base di questa piramide. La Puglia, tra le regioni meno fedeli da un punto di vista fiscale si trova in testa con un valore di 95,6, simile a quello della Basilicata (94,5) e del Lazio (92,1).

Molto in basso Molise e Campania (rispettivamente a 80,4 e 79,7) e la Sicilia vicina a questo valore con un indice di 78.

Ultima a distanza di oltre 4 punti dalla penultima la Calabria con un valore di 73,8, qualcosa come 90 punti al di sotto dei primi della classe e ben 22 punti più in basso della media nazionale.



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