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È morto… Facebook e la funzione per stanare le notizie “bufale”

22 Gennaio 2015
È morto… Facebook e la funzione per stanare le notizie “bufale”

Incredibile: è morto… ma la notizia è un fake; così il social network prevede la funzione che serve a rivelare le falsità che circolano in internet.

Anche Facebook si è stancato delle bufale. Gli utenti, quando aprono il social network, devono poter leggere velocemente le notizie di loro effettivo interesse, senza perdere tempo a separare quelle false dalle vere. Così, già sbarcata negli USA, sta per arrivare anche in Italia la nuova funzione “anti-bufala”.

Quante volte ci è comparsa, aprendo la home di Facebook (cosiddetta news feed), la notizia della morte di un personaggio famoso, o l’approvazione di una legge assurda o il link a un video incredibile. Era tutto falso: un “fake” per usare un linguaggio oggi in voga. Salvo accorgersene qualche minuto dopo, grazie alle smentite ufficiali. Intanto gli utenti hanno cliccato sul link: così facendo, hanno consentito al proprietario del sito di guadagnare qualche decina di euro in più (la pubblicità non è solo l’anima del commercio, ma anche quella di Internet), alla relativa fanpage di aumentare i like e la portata di viralità (abbiamo spiegato come funziona questo meccanismo in questo articolo: “Tutte le bufale su Facebook”).

Tutto questo, dicevamo, dovrebbe subire una forte censura grazie alla nuova funzione, già operativa nell’altro continente, che consente agli utenti di segnalare al social network le notizie false. Accedendo alle impostazioni poste sul margine alto a destra del post, con la stessa procedura che si segue quando si deve denunciare un messaggio offensivo, inappropriato o lo spam, chiunque potrà indicare a Facebook le bufale.

facebook

Quando un sito riceverà diverse segnalazioni per post marchiati come “bufale” verrà penalizzato e le sue notizie saranno visualizzate, sulla news feed, solo da un ridotto numero di utenti. Così come, probabilmente, verrà penalizzato l’utente che effettuerà segnalazioni false, indicando come “bufale” notizie che in realtà non lo sono.

Questo strumento verrà automaticamente disattivato nei confronti di quei siti che fanno volontariamente satira e che, pertanto, diffondono volutamente notizie false, ma al solo scopo di far ridere.



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