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Isee corrente 2016: una guida pratica

3 Aprile 2016
Isee corrente 2016: una guida pratica

Cos’è e a cosa serve l’ISEE e come richiedere l’ISEE corrente, tutti i passaggi per certificare lo stato familiare e richiedere eventuali benefici fiscali.

In molti di noi avranno già avuto modo in passato di richiedere un ISEE, ma vi è capitato mai di pensare “e se la mia situazione dovesse cambiare?”. Oggi trattiamo una categoria particolare di ISEE, il cosiddetto ISEE corrente, vediamo a cosa serve e come può essere utilizzato e nella nostra sezione in pratica in calce all’articolo troverete tutte le istruzioni per la compilazione della domanda di ISEE corrente.

Ma partiamo come sempre da una definizione.

 

Cos’è l’ISEE?

L’ISEE è l’Indicatore di Situazione economica Equivalente, ed è uno strumento che ci permette di misurare quale sia la condizione economica del nostro nucleo familiare in ragione dei nostri possedimenti e del nostro reddito. E’ insomma un indicatore del benessere familiare e si calcola mettendo in relazione il rapporto della Situazione Economica (ovvero l’ISE dato dalla somma dei redditi e dal 20% dei patrimoni mobiliari e immobiliari di tutti i componenti del nucleo familiare), con dei parametri di equivalenza ben definiti. Lo si richiede con una DSU ovvero una Dichiarazione Sostitutiva Unica i cui modelli sono disponibili sul sito dell’INPS e per la quale è necessario disporre di alcuni dati relativamente alla giacenza media dei conti correnti intestati, al patrimonio immobiliare, oltre che naturalmente al reddito di ciascuno dei componenti.

Nel 2016 le fasce di appartenenza dell’indicatore sono state aggiornate, dunque conviene, se lo si era fatto già nel 2015, provare a verificare quale sia l’attuale situazione. La situazione corrente, appunto.

A cosa serve l’ISEE?

L’ISEE è una certificazione della propria condizione di benessere sociale del nucleo familiare, che permette l’accesso a molti servizi sociali e a vantaggi fiscali.

Eccone alcuni:

  • Servizi socio sanitari domiciliari;
  • Servizi socio sanitari diurni, residenziali;
  • Assegno per il nucleo familiare;
  • Assegno di maternità e “Bonus bebè“;
  • Asili nido ed altri servizi educativi per l’infanzia;
  • Mense scolastiche;
  • Prestazioni del diritto allo studio universitario;
  • Agevolazioni per i servizi di pubblica utilità (luce,telefono,gas);
  • Altre prestazioni economiche assistenziali;
  • Prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio…);
  • Agevolazioni per tasse universitarie.

Cos’è l’ISEE Corrente?

L’ISEE corrente consiste in un certificato che aggiorna la propria DSU al fine di variare la propria situazione economica reddituale anche nel corso dell’anno in ragione di avvenimenti intervenuti che siano tali da determinarne un cambiamento.

Prima della riforma la DSU rilasciata dall’INPS era valida per un anno e non poteva in alcun modo essere modificata. Ciò voleva dire che ad esempio qualora si fosse stati licenziati in quell’anno la dichiarazione rimaneva la stessa e l’ISEE di conseguenza anche.

Dal 2015 in poi questa variazione è prevista in casi specifici che sono previsti dalla legge, quali ad esempio il licenziamento, la cassa integrazione a zero ore, eventi che insomma sono tali da produrre un importante scostamento tra il reddito dichiarato e quello percepito al momento della nuova richiesta. Lo scostamento del reddito, per la precisione deve essere almeno pari al 25%.

Come si richiede l’ISEE corrente?

Per richiedere l’ISEE corrente il contribuente deve soddisfare determinati requisiti:

  • essere in possesso di un ISEE 2016 dunque in corso di validità;
  • avere avuto una variazione della condizione lavorativa per uno o più dei familiari;
  • avere avuto una riduzione della situazione reddituale complessiva del nucleo superiore al 25% rispetta a quella calcolata nell’ISEE posseduto e ancora in corso di validità.

 

Chi può richiedere un ISEE corrente?

L’ISEE corrente può essere richiesto dunque da:

  • dipendente a tempo indeterminato licenziato o in Cassa integrazione (variazione di almeno il 25% rispetto al reddito precedentemente percepito, questa variazione reddituale deve essere ottenuta dal datore di lavoro);
  • dipendente a tempo determinato o lavoratori con contratto di lavoro flessibile che al momento della richiesta risultino non occupati a causa della cessazione del rapporto di lavoro, ma che possano dimostrare di essere stati occupati per un periodo di almeno 120 giorni negli ultimi 12 mesi;
  • Lavoratori autonomi non occupati alla data di presentazione della DSU che abbiano cessato la propria attività dopo aver svolto l’attività per almeno 12 mesi in via continuativa.

Come si compila il modulo di richiesta dell’ISEE corrente?

Ecco le istruzioni di compilazione per la presentazione della domanda di ISEE corrente.

Nella domanda resa disponibile dall’INPS, il Modulo MS, si prevedono differenti quadri. Nella sezione in pratica del nostro articolo troverete tutte le informazioni necessarie a compilare passo passo il Modulo MS.

01 | Modulo MS Quadro S1 Richiesta di ISEE corrente: indicare il codice fiscale di chi ha presentato la prima DSU e gli estremi della DSU stessa;

02 | Modello MS Quadro S2 Variazione della situazione lavorativa: inserire i dati anagrafici del nucleo familiare con particolare riferimento ai soggetti per i quali si è verificata la variazione della situazione lavorativa e nelle ultime due colonne quale sia stata la variazione occorsa.

03 | Modello MS Quadro S3 Situazione reddituale corrente: indicare se il nucleo ha usufruito di trattamenti quali: Redditi derivati dall’attività d’impresa o di lavoro autonomo (LA) conseguiti nei 12 mesi precedenti; reddito da lavoro dipendente, pensione ed assimilati (LD) degli ultimi 12 mesi, precedenti alla richiesta della prestazione; Trattamenti assistenziali, previdenziali e indennità, comprese le carte di debito, (TR) a qualunque titolo percepiti da amministrazioni pubbliche, non già inclusi nei redditi da lavoro dipendente, pensione o assimilati (LD) percepiti nei 12 mesi precedenti; con riferimento ai lavoratori dipendenti a tempo determinato licenziati, sospesi o con riduzione dell’attività lavorativa, vanno indicati redditi ed i trattamenti percepiti negli ultimi 2 mesi, essi saranno poi moltiplicati per 6.

04 | Modello MS Quadro S4 Documentazione allegata:inserire il codice fiscale del familiare che ha subito la variazione della situazione lavorativa.

05 | Allegati modello MS: alla domanda effettuata con il modello MS va allegata la seguente documentazione: lettera di licenziamento, cessazione partita IVA, busta paga aggiornata alla situazione di riduzione o sospensione dell’attività ecc.


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