Business | Articoli

Adsense e pubblicità online: il regime fiscale

4 Aprile 2016
Adsense e pubblicità online: il regime fiscale

Come considerare i guadagni derivanti da Adsense o da altre piattaforme di gestione di Ads su internet? Ecco quello che devi sapere e i modelli di fattura.

Chiunque svolge attività online percependo per questo denaro in ragione delle pubblicità presenti sul sito web deve necessariamente avere una Partita IVA di riferimento per dichiarare le somme che incassa al fisco.  Per una chiara definizione del regime fiscale applicabile prenderemo ad esempio il sistema più conosciuto e più usato di annunci pubblicitari sul Web: Google Adsense.

Nella sezione in pratica in calce all’articolo ti proponiamo 2 modelli di fattura per Google Adsense. Ma andiamo con ordine, ecco quello che devi sapere.

Google Adsense: Partita IVA o prestazione occasionale?

Come chi ha iniziato a guadagnare attraverso i blog e i portali sa bene, il pagamento di Adsense è mensile, dunque ai fini della dichiarazione dei guadagni al fisco si deve considerare un’attività di tipo continuativo. Non è dunque possibile ricorrere alla prestazione occasionale.

Inoltre come è noto Google svolge la propria attività europea con la sua sede in Irlanda, dunque è un soggetto comunitario per quanto riguarda la legge fiscale in materia di IVA.

Le direttive comunitarie e le leggi fiscali interne con riferimento all’ Imposta sul Valore Aggiunto prevedono che i servizi pubblicitari forniti a Google Adsense, siano soggetti al meccanismo della reverse charge, ovvero all’inversione contabile in base al quale l’IVA è assolta dal destinatario. In due parole: Google riceve la fattura nella sua sede irlandese senza IVA, dunque non la incassa e non la versa.

Google Adsense: obbligo di fatturazione

Già dal gennaio 2013 tutti i soggetti passivi IVA che sono stabiliti nel territorio italiano devono emettere fattura anche con riferimento alle operazioni carenti del requisito della territorialità, dunque anche quelle relative alle operazioni che sono svolte con Google Adsense [1].

Allo stesso modo tutte le operazioni producono anche effetti rispetto al volume d’affari [2].

Posso usare la partita IVA personale per Google Adsense?

La fattura a Google Adsense può essere effettuata anche attraverso l’uso della partita IVA già esistente. Tuttavia il professionista o l’impresa che dovessero decidere di usare la P. IVA esistente devono comunicare all’Agenzia delle Entrate l’avvio di un’altra attività accessoria rispetto a quella principale.

Quali codici ATECO utilizzare per l’attività fatturata a Google Adsense?

I codici ATECO da scegliere per un’attività accessoria che permetta la fatturazione a Google Adsense sono principalmente 2:

  • 73.11.02 – Conduzione di campagne di marketing e altri servizi pubblicitari
  • 73.12.00 – Attività delle concessionarie pubblicitarie

A chi intestare la fattura per Google Adsense?

L’intestazione della fattura di Google Adsense deve essere la seguente:

Google Ireland, Gordon House,

Barrow Street, Dublin 4,

Ireland,

Registration Number 368047

P.IVA / VAT Number IE6388047V

Bisogna inoltre specificare che l’IVA non è dovuta in Italia ma nello stato in cui Adsense è residente, in questo caso dunque l’Irlanda. A tal fine è necessario inoltre che la fattura riporti la seguente dicitura: “Operazione soggetta all’inversione contabile o VAT reverse charge in base all’art. 7-ter del DPR 633/72 assolta dal destinatario, Google Ireland, in conformità all’art 196 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio dell’Unione Europea e della Direttiva 2008/8/CE

Nella descrizione della fattura inseriremo dunque il periodo a cui si riferiscono le prestazioni pubblicitarie (ad esempio: “Prestazioni pubblicitarie mese Aprile 2016).

Nella sezione in pratica in calce all’articolo troverai un modello di fattura per Google Adsense.

Adsense e pubblicità online: obbligo di compilazione degli elenchi INTRASTAT

Chi vende i servizi pubblicitari a Google Adsense o ad agenzie simili deve comunicare con cadenza trimestrale (se l’importo percepito non supera 50mila euro) o mensilmente (per importi superiori a questa cifra) gli elenchi INTRASTAT che riportino tutte le prestazioni e i corrispettivi a favore di Google Adsense, con il codice “631130 – Spazi pubblicitari in internet”.

Si noti che dall’adempimento comunitario INTRASTAT sono esclusi i contribuenti che operano nei regimi forfettari.

Adsense e pubblicità su internet: necessaria l’iscrizione alla Camera di commercio?

Per la vendita di servizi pubblicitari su internet tramite Adsense o altra agenzia è necessaria l’iscrizione alla camera di commercio a meno che l’attività non sia svolta da un professionista con autonoma partita IVA.

Come è noto per l’iscrizione alla CCIAA è necessario avere una firma digitale e una PEC.

Obblighi contributivi per introiti da Google Adsense

I proventi percepiti da Adsense sono soggetti all’iscrizione ad una forma previdenziale. È possibile iscriversi a due tipi di cassa con differenti costi:

  • Gestione separata: aliquota al 27.72%.
  • Gestione Commercianti: fisso annuale da pagare a prescindere dal reddito (pari a 3.361 euro).

Si tenga presente che nel caso in cui l’attività sia al 100% pubblicitaria, allora è obbligatoria la gestione INPS commercianti.Se viene svolta l’altra attività, dunque l’attività di pubblicità è solo accessoria allora è possibile scegliere la gestione separata.

Inoltre, se chi opera con Google Adsense con una partita IVA specifica destinata ad altra attività principale già pagano una cassa di previdenza differente, allora non è necessaria l’iscrizione aggiuntiva. Lo stesso vale per i dipendenti iscritti ad altra cassa, ma solo se il lavoro è svolto full-time.

Google Adsense e regimi forfettari

Non solo è ammissibile l’adesione a regimi forfettari quando si opera per vendere spazi pubblicitari ad Adsense o a aziende di simile natura, questa scelta è anche molto conveniente.

Il contribuente in questo caso non è soggetto difatti ad IVA dunque neanche alla procedura del reverse charge. Inoltre pagherà un importo forfettario pari al 15% sul 75% del totale del fatturato (nel caso dei regimi forfettari 2016) o al 5% se ha una partita IVA in regime dei minimi aperta negli anni scorsi.

Inoltre come accennato il contribuente in regime forfettario non è soggetto alla trasmissione del modello INTRASTAT.

Nella nostra sezione in pratica riportiamo l’esempio di fattura per Google Adsense per i contribuenti in regime ordinario e quello per i contribuenti in regime forfettario.


Modello di fattura Google Adsense (regime ordinario)

Denominazione ditta/società

Indirizzo

Codice Fiscale

Partita IVA

Fattura N. ___ del _______

Google Ireland Limited
Gordon House, Barrow Street
Dublin 4, Ireland
Registration Number 368047

P.IVA / VAT N. IE6388047V

Descrizione                                                                                                                          Importo

Prestazioni di servizi pubblicitari mese di aprile 2016*                                               € 2.000,00

 

TOTALE                                                                                                                           €  2.000,00         

 

*Operazione soggetta all’inversione contabile o VAT reverse charge in base all’art. 7-ter del DPR 633/72 assolta dal destinatario, Google Ireland, in conformità all’art 196 della Direttiva 2006/112/CE del Consiglio dell’Unione Europea e della Direttiva 2008/8/CE.

________________________________________________

Modello di fattura Google Adsense (regime forfettario)

Denominazione ditta/società

Indirizzo

Codice Fiscale

Partita IVA

Fattura N. ___ del _______

Google Ireland Limited
Gordon House, Barrow Street
Dublin 4, Ireland
Registration Number 368047

P.IVA / VAT N. IE6388047V

Descrizione                                                                                                                                  Importo

Prestazioni di servizi pubblicitari mese di aprile 2016*                                                       € 2.000,00

 

TOTALE                                                                                                                                    € 2.000,00 

Imposta di bollo assolta sull’originale €2,00

 

· Operazione in franchigia da IVA ai sensi delle Legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 commi da 54 a 89.
· Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi da 54 a 89 della Legge n. 190/2014 – Regime forfetario.
· Il compenso non è soggetto a ritenute d’acconto ai sensi della legge 190 del 23 Dicembre 2014 art. 1 comma 67.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

2 Commenti

  1. leggendo altre fonti si evince quanto segue:

    “i contribuenti forfetari applicano alle prestazioni di servizi rese o ricevute da soggetti passivi IVA non residenti gli artt. 7-ter e seguenti del Dpr 633/72. Per cui:

    – acquisti intra UE di servizi: si considerano servizi ricevuti intracomunitari e gli operatori regime forfetario devono presentare l’Intrastat servizi ricevuti
    – cessioni intra UE di servizi: si considerano servizi resi intracomunitari e gli operatori regime forfetario devono presentare l’Intrastat servizi resi.

    inoltre va fatto il reverse charge in entrambi i casi. Diventa confuso capire quale sia veramente la cosa giusta da fare.

    Spero che qualcuno possa fare chiarezza a riguardo. Grazie mille in anticipo.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube