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Notifiche oltre termine: l’ufficiale giudiziario non deve ricercare il destinatario trasferito

25 Gennaio 2015


Notifiche oltre termine: l’ufficiale giudiziario non deve ricercare il destinatario trasferito

> Diritto e Fisco Pubblicato il 25 Gennaio 2015



Cadono sul soggetto notificante gli effetti della tardiva notifica non andata a buon fine perché il soggetto destinatario dell’atto si è, nel frattempo, trasferito.

 

Se devi notificare un atto, e lo devi fare entro un termine prestabilito dalla legge, faresti bene, prima di consegnare il plico all’ufficiale giudiziario, a svolgere ricerche sull’indirizzo del destinatario, allo scopo di verificare se questi, nel frattempo, non si sia trasferito. Ciò perché, secondo una recente e interessante sentenza della Cassazione [1], qualora l’atto non venga consegnato al destinatario, entro i termini perentori, e ciò sia dovuto al fatto che quest’ultimo abbia cambiato residenza, gli effetti di tale inadempimento ricadono sul soggetto notificante. Un chiaro esempio potrebbe essere l’atto di appello notificato al difensore della parte che, nelle more del giudizio di primo grado, abbia trasferito lo studio in un’altra città.

Ad avviso della Suprema Corte, infatti, l’ufficiale giudiziario non ha l’obbligo di effettuare ricerche del destinatario qualora questi si sia trasferito altrove: l’ufficiale è, infatti, tenuto solo ad effettuare la notificazione mediante consegna della copia nelle mani proprie del destinatario, presso la casa di abitazione oppure, se ciò non è possibile, ovunque lo trovi, ma pur sempre nell’ambito della circoscrizione dell’ufficio giudiziario al quale è addetto.

In casi come questi – si legge sempre nella sentenza – non opera il principio espresso, in passato, dalle Sezioni Unite della Cassazione [2] secondo cui, qualora la notificazione dell’atto, da effettuarsi entro un termine perentorio, non si concluda positivamente per circostanze non imputabili al richiedente, questi deve richiedere all’ufficiale giudiziario la ripresa del procedimento notificatorio, e, ai fini del rispetto del termine, la conseguente notificazione avrà effetto dalla data iniziale di attivazione del procedimento, sempreché la ripresa del medesimo sia intervenuta entro un termine ragionevolmente contenuto. Non si applica – dicevamo – tale regola perché il codice di procedura civile [2] impone all’Ufficiale Giudiziario l’onere provvedere alla ricerca del destinatario solo nell’ambito territoriale di competenza.

note

[1] Cass. sent. n. 22998 del 29.10.2014.

[2] Cass. sent. n. 13752/2009.

[3] Art. 138, co. 1, cod. proc. civ.

Autore immagine: 123rf com


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