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Equitalia: sono al sicuro i nostri risparmi?

5 Aprile 2016 | Autore:
Equitalia: sono al sicuro i nostri risparmi?

Equitalia può bloccare i libretti di risparmio e le cassette di sicurezza attraverso pignoramento verso terzi.

In un periodo caratterizzato da crisi bancarie che agitano i risparmiatori ci ritroviamo tutti ad interrogarci sulla sicurezza dei nostri conti correnti. Purtroppo in caso di inadempimenti sia Equitalia che altri creditori possono bloccare un libretto di risparmio. Si tratta del pignoramento presso terzi e può toccare non solo il conto corrente, ma anche qualsiasi altro tipo di credito ivi depositato, dal libretto di risparmio al contenuto della cassetta di sicurezza. Dunque, il pignoramento del libretto di risparmio è pienamente possibile.

Libretti risparmio pignorabili: la Cassazione

La Cassazione ritiene il libretto di risparmio “nominativo pagabile al portatore”, al pari di quello “al portatore”, quale titolo di credito in virtù della sua idoneità alla circolazione, per cui il mero possesso del titolo conferisce al portatore la legittimazione a riscuotere le somme depositate. La conseguenza è che il pignoramento esercitabile contro il libretto di risparmio è quello “presso terzi”.

Il creditore non ha nemmeno l’obbligo di specificare nel proprio atto di pignoramento, quale tipo di credito intende sottoporre a pignoramento, potendo limitarsi a includere “qualsiasi rapporto di credito che il soggetto pignorato abbia nei confronti della banca”. In pratica, il libretto di risparmio viene pignorato automaticamente già con la notifica dell’atto di pignoramento alla banca, senza bisogno che il creditore sia a conoscenza della sua esistenza e specifichi quale tipo di credito intende sottoporre al vincolo. Nel caso in cui il libretto sia cointestato a due persone, il pignoramento potrà avvenire nella misura massima del 50%. Sarà il giudice dell’esecuzione a tenere conto di ciò e a limitare il pignoramento a seguito dell’udienza di comparizione delle parti. Ne discende conclusivamente che il creditore procedente potrà̀ pignorare solo 1⁄2 delle somme presenti sul libretto.

Il pignoramento delle somme depositate sul libretto di risparmio può avvenire nella misura integrale del 100%, senza cioè il noto limite di 1/5 che scatta, invece, nel caso di pignoramento delle somme accreditate sul conto a titolo di stipendi o pensioni.

Pignorabilità delle somme sul conto corrente

Un tempo la legge prevedeva la totale pignorabilità di somme accreditate sul conto corrente (bancario o postale) a titolo di pensioni e di stipendi,oggi invece stabilisce che:

  •  per le somme già depositate prima della notifica dell’atto di pignoramento, detto pignoramento si può estendere solo alla parte di conto che eccede la misura di un triplo dell’assegno sociale ossia 1.345,56 (448,52 x 3);
  • per le somme successivamente accreditate, il pignoramento non può essere superiore a 1/5 della stessa somma.

Ma la Cassazione si è espressa puntualizzando che qualora l’accredito dei ratei della pensione o dei trattamenti assimilati venga effettuato – come di frequente avviene – su un libretto di risparmio, gli accrediti stessi si confondono con il resto delle somme ivi giacenti e pertanto possono essere pignorati integralmente. Allo stato della legislazione e della giurisprudenza, dunque, la tutela del fondamentale diritto del pensionato di veder garantiti i mezzi adeguati alle esigenze di vita appare caratterizzata da disomogeneità e, nella specifica fattispecie di libretti di risparmio, dall’assenza di norme idonee a garantire l’impignorabilità di quella parte della prestazione previdenziale che vale ad assicurare al pensionato i mezzi adeguati alle esigenze di vita costituzionalmente garantite.

di Alessandra Greco



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