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Olio d’oliva sui tavoli di pizzeria e ristorante: ora deve essere così

26 Gennaio 2015


Olio d’oliva sui tavoli di pizzeria e ristorante: ora deve essere così

> Diritto e Fisco Pubblicato il 26 Gennaio 2015



Obbligo di tappo antirabbocco e di etichetta per tutte le oliere.

Scatteranno multe salatissime per i ristoratori che, da oggi, sui tavoli di pizzerie, bar, trattorie, ristoranti e simili posizioneranno le oliere senza l’etichetta e il tappo antirabbocco. Queste prescrizioni, introdotte con una recentissima legge [2], sono state ricordate da una recente circolare della polizia municipale di Torino [2] e, comunque, riferibile a tutto il territorio italiano.

Chi non si adatterà alle norme, potrà essere denunciato anche dai propri stessi clienti che prima hanno mangiato nel locale: per lui scatteranno multe da 1.000 euro fino a 8.000, nonché il sequestro dei prodotti.

Le boccette dell’olio d’oliva, dunque, dovranno avere l’etichetta che ne evidenzi la natura (olio extravergine), la produzione (azienda) e l’origine (luogo di provenienza), nonché dovranno essere muniti di un sistema di protezione che ne impedisca il reimpiego dopo l’esaurimento del contenuto originale.

Già, peraltro, un decreto legge del 2006 [3] (poco osservato dai ristoratori) vietava ai pubblici esercizi di proporre al consumo, fatti salvi gli usi di cucina e di preparazione dei pasti, olio di oliva in contenitori non etichettati conformemente alla normativa vigente.

Insomma, da oggi non sarà più consentito presentare, per il consumo sul tavolo, bancone od altri simili allestimenti, un contenitore di olio che non riporti la prescritta etichetta contenente le indicazioni sul prodotto.

note

[1] L. n. 161/2014 che ha modificato, tra l’altro, l’art. 7 della L. n. 9/2013.

[2] Polizia municipale di Torino con la circolare n. 8 del 13.01.2015.

[3] Dl n. 2/2006.


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1 Commento

  1. Si guarda la pagliuzza e non si vede la trave. Il ristoratore deve sostenere costi indegni inutili, l’olio che compra, anche in taniche da 5 litri, ha una tracciabilità e se lo usa per fare da mangiare, e per legge è adatto, e non vedo perchè non deve essere posto sulla tavola.
    Sono inutili perdite di tempo, e di denaro pubblico, di coloro che si occupano della salute e ne legiferano. Tagliano agli ospedali e perdono tempo in simili sciocchezze.

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