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Lo sai che? Risarcimento assicurazione: prescrizione interrotta dalla visita medica

Lo sai che? Pubblicato il 27 gennaio 2015

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> Lo sai che? Pubblicato il 27 gennaio 2015

Se la polizza prevede l’obbligo della visita, l’accertamento sulle condizioni di salute dell’assicurato blocca la prescrizione dell’indennizzo.

Ricordati dei termini. Se devi chiedere a un’assicurazione il risarcimento dei danni per un sinistro stradale, hai solo due anni per poterle fare causa se questa non ti paga. Tale termine decorre dal momento in cui il diritto può essere fatto falere o da una successiva causa di interruzione del termine stesso: quindi, per esempio, dalla data del sinistro, dalla data della denuncia o dalla data di una successiva interruzione.

Due anni passano in fretta quando si ha a che fare con le “scartoffie” legali. Ma una sentenza che la Cassazione ha pubblicato questa mattina [1] concede un po’ di respiro all’assicurato. Secondo la Corte, quando le condizioni generali contenute nel contratto di assicurazione obbligano il consumatore, al fine di ottenere l’indennizzo, a sottoporsi a una perizia sanitaria per l’accertamento dell’entità delle lesioni, il decorso del termine di prescrizione si sospende fino alla pronuncia degli esperti.

L’invito a farsi visitare, rivolto dall’assicuratore all’assicurato, sospende dunque il termine dei due anni, che torna a decorrere dopo la consegna della perizia. “Nel caso in cui – si legge in sentenza – le condizioni generali di un contratto di assicurazione contro gli infortuni demandino ad apposita perizia medica l’accertamento dell’entità delle lesioni per le quali l’assicurato chiede l’indennizzo, tale previsione vale a paralizzare il decorso del termine di prescrizione fino alla conclusione della perizia: a condizione, tuttavia, che il sinistro sia stato denunciato alla compagnia di assicurazioni entro l’anno dal giorno in cui si è verificato il fatto che ha generato il danno”.

Ricordiamo gli altri termini di prescrizione in materia di assicurazione.

Si prescrive in 1 anno il diritto della compagnia a ottenere il pagamento delle rate del premio (il termine decorre dalle singole scadenze annuali).

Si prescrivono in 2 anni gli altri diritti derivanti dal contratto di assicurazione, ivi compresi i risarcimenti in materia di RC-auto.

Al contrario per le assicurazioni sulla vita, la prescrizione interviene dopo 10 anni (dalla data del sinistro, dalla data della denuncia o dalla data di una successiva interruzione).

Il risarcimento del danno per responsabilità civile extracontrattuale (salvo, come detto, i sinistri stradali da RCA) si prescrive in 5 anni.

note

[1] Cass. sent. n. 1428/15 del 27.01.15.

Autore immagine: 123rf com


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