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Come pagare meno tasse? Ecco alcuni suggerimenti

6 Aprile 2016
Come pagare meno tasse? Ecco alcuni suggerimenti

Le detrazioni fiscali se ben utilizzate permettono di ridurre le tasse. Una breve guida su come ottimizzare le spese in fase di dichiarazione dei redditi.

La detrazione fiscale permette di ridurre l’importo delle tasse da pagare, perché la spesa ammissibile, nella percentuale prevista dal fisco, viene detratta – appunto – direttamente dal totale delle tasse da pagare.

Come funziona la detrazione fiscale

Come funziona la detrazione? Ecco un esempio pratico: ho un imponibile di 15mila euro, dovrò pagare il 15% di tasse dunque 2250 euro ecco che se applico una detrazione di 250 euro l’importo delle tasse che dovrò pagare sarà di 2mila euro.

Per un approfondimento delle differenze tra detrazione e deduzione leggi il nostro articolo dedicato.

Tutto sta ora a conoscere quali sono le spese che posso detrarre. Di seguito diamo un elenco delle spese più comuni delle nostre famiglie che potrebbero fare al caso vostro.

Detrazione asili nido pubblici e privati

Per la detrazione degli asili nido è ammessa una detrazione del 19% su una spesa massima di 632 euro. Sarà sufficiente dimostrare di avere effettuato il pagamento per usufruire della detrazione, se l’asilo è privato è necessario confrontare il costo con quello dell’asilo pubblico e utilizzare quella retta come spesa da portare in detrazione. Tuttavia generalmente i costi sono talmente alti che anche con il solo costo dell’asilo pubblico si raggiunge il limite di detrazione possibile. Per un approfondimento leggi anche: Asili nido: costi detraibili

Detrazione per scuola materna, scuole secondarie, scuole paritarie

Si possono portare in detrazione le spese scolastiche per tutte le scuole di ordine e grado, private e pubbliche. Si può dedurre il costo dell’anno di imposta (dunque nella dichiarazione 2016 le spese sostenute nel 2015). L’importo ammissibile è del 19% delle spese sostenute per l’iscrizione e le rette scolastiche.

Non sono invece detraibili le spese sostenute per l’acquisto di testi scolastici, di strumenti musicali, di materiale di cancelleria [1] e per i viaggi ferroviari, vitto e alloggio necessari per consentire la frequenza alle scuole [2].

Da ultimo il MIUR ha chiarito che la dichiarazione riguarda anche le spese relative alla mensa scolastica (leggi:Mensa Scolastica: costo detraibile o anche Detrazioni spese per la mensa scolastica: ecco come fare)

Detrazioni Formazione superiore

Sono detraibili dalle tasse i costi sostenuti per la formazione superiore, sia essa destinata a master, dottorati, corsi di specializzazione tecnica, sia in Italia sia all’estero. Anche in questo caso la misura è il 19% dei costi di iscrizione. Dal 2016 tali costi sono contenuti nel 730 e nell’Unico precompilato.

Detrazione per le donazioni alle ONLUS o alle scuole, la Chiesa, la Ricerca

La donazione a favore di istituti di beneficienza, ONLUS, scuole, istituti di ricerca, la Chiesa o altro istituto religioso riconosciuto può essere portato in detrazione per un importo massimo di 30mila euro per un totale del 26%.

Detrazione per ristrutturazioni e risparmio energetico

Le spese sostenute per la ristrutturazione dell’abitazione in cui si abita sono detraibili al 50% mentre quelle relative agli interventi di risparmio energetico sono detraibili al 65%. La quota viene ripartita in entrambi i casi sui 10 anni. Sul risparmio energetico i condòmini che dovessero ricadere all’interno della soglia di incapienza possono decidere di devolvere l’importo della detrazione a favore dei fornitori del servizio ottenendo così uno sconto. Per un approfondimento sulla devoluzione del bonus leggi anche Ecobonus: devolvere all’impresa o detrarre dall’IRES – IRPEF.

Detrazioni spese funebri

Le spese funebri, indipendentemente dall’esistenza di un vincolo di parentela con la persona deceduta, possono essere detratte al 19% salvo una soglia di spese da portare in detrazione non superiore a 1.550 euro. La detrazione si troverà nel 730 e nell’Unico precompilato.

Detrazione per acquisto di mobili

Fino al prossimo 31 dicembre 2016 è prevista la detrazione del 50% per l’acquisto dei mobili e dei grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (per i forni è sufficiente la classe A). Il limite è in questo caso di 10mila euro di detrazione totale. Anche in questo caso la detrazione viene spalmata in 10 anni. La detrazione anche in questo caso si troverà nel 730 e nell’Unico precompilato. Per un approfondimento leggi Bonus Mobili: cambiano le regole per pagamenti e requisiti e anche Bonus arredi per giovani coppie: tutti i dettagli.

Detrazione assegni di mantenimento

Gli assegni di mantenimento corrisposti al coniuge sono detraibili dalle tasse. Sono esclusi invece quelli destinati al mantenimento dei figli, in caso di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o di annullamento del matrimonio.

Detrazioni spese universitarie

Secondo le regole indicate dal MEF [3], le detrazioni per il sistema universitario saranno già presenti nel 730 o nell’unico precompilato, le università sia statali che private comunicheranno all’Agenzia delle Entrate le spese sostenute da ciascuno studente (al netto di rimborsi e contributi), quindi il fisco calcolerà la detrazione e inserirà in dichiarazione tutti i seguenti costi:

  • corsi di perfezionamento;
  • corsi di istruzione universitaria;
  • master che per durata e struttura dell’insegnamento siano assimilabili a corsi universitari o di specializzazione;
  • iscrizione a corsi di dottorato di ricerca;
  • corsi universitari di specializzazione.

Le detrazioni sono previste senza alcun limite (a differenza delle detrazione dei costi di istruzione che prevede un limite di 400 euro).

Detrazioni per spese sanitarie

Gran parte delle spese sanitarie saranno già presenti nel 730 e nell’Unico precompilato, ma solo se riferite a prestazioni effettuate da strutture sanitarie pubbliche e private. Non saranno invece inclusi gli scontrini parlanti con il codice fiscale del contribuente interessato (a meno che non siano certificati da ricetta medica, caso in cui le farmacie provvederanno ad inviare direttamente alle Entrate i dati). Bisogna fare attenzione dunque all’inserimento nel 730 dei farmaci da banco. Per un approfondimento leggi anche Detrazione spese mediche: anche familiari non a carico.

Detrazione per i mutui

Nel caso dei mutui prima casa è detraibile dall’imposta sul reddito un importo pari al 19% dei seguenti oneri:

  • interessi passivi (massimo 4mila euro di spese detraibili al 19%);
  • oneri accessori (solo per il primo anno);
  • quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione.

note

[1] Risoluzione ministeriale n. 8/803

[2] Risoluzione ministeriale n. 2/1184

[3] DM del 13 gennaio 2016, G.Uff. del 22/01/2016


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