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Miscellanea Equitalia non chiede i dati della carta di credito: è una truffa informatica

Miscellanea Pubblicato il 28 gennaio 2015

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> Miscellanea Pubblicato il 28 gennaio 2015

Phishing: l’email proveniente dall’Agente della riscossione con la richiesta delle credenziali del conto e della carta.

Da alcuni giorni i nostri lettori ci stanno informando di un’email virale, apparentemente inviata da Equitalia, con la quale un presunto funzionario dell’Agente della riscossione richiede, all’ingenuo destinatario, i dati della propria carta di credito o del conto corrente online. La richiesta viene motivata per verificare la posizione debitoria del contribuente, cancellare un debito o restituire un pagamento già avvenuto.

Ancora una volta, però, ci troviamo dinanzi a un pessimo tentativo di truffa informatica o meglio conosciuta con il nome di phishing. In buona sostanza, il criminale non fa altro che carpire le vostre credenziali di accesso per poi svuotare il conto o la carta di credito.

Oltre alla facile constatazione che Equitalia non invia, ai contribuenti, email semplici (potrebbe, tutt’al più, inviare una Pec, ma solo nei confronti di società, professionisti e ditte individuali, in quanto tenuti a dotarsene) c’è anche la constatazione che non si può “pignorare una carta di credito” (come ad alcuni è stato fatto credere): essa, infatti, non è un bene in sé pignorabile, ma solo uno strumento per utilizzare un altro bene (il conto corrente di appoggio): ed è quest’ultimo, tutt’al più, che può essere pignorato. Non ha quindi alcun senso chiedere gli estremi della carta di credito al contribuente.

Se poi il messaggio di posta elettronica contiene un link di rimando al sito di Equitalia, evitate di inserire i vostri dati. È comunque assai semplice smascherare, in questo caso, il criminale. Andate sulla barra dell’indirizzo web (cosiddetto URL), nella parte alta del vostro browser. Verificate se tale indirizzo abbia o meno l’icona a forma di lucchetto oppure inizi con la matrice https://. In caso contrario si tratta di un sito non sicuro e, molto probabilmente, se vi sta chiedendo i dati del conto è un tentativo di truffa.


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