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Canone RAI: rischio per gli anziani in case di riposo

8 Aprile 2016
Canone RAI: rischio per gli anziani in case di riposo

Il canone potrebbe esser pagato anche dai residenti nelle strutture assistenziali e le case di riposo sarebbero una miniera d’oro… per la RAI.

Nel nostro articolo di ieri che raccontava tutte le modalità con le quali il canone dovesse essere pagato dalle imprese (leggi Canone Rai per le imprese, la guida al canone speciale), abbiamo precisato come le case di riposo non rientrino tra i soggetti esentati. Esse dovranno dunque regolarmente pagare il canone speciale.

Ma pare che il rischio effettivo di questi giorni sia invece che, oltre alle strutture, debbano pagare il canone anche gli ospiti che vi soggiornano. Vediamo come.

Nessuna esenzione per gli anziani in casa di riposo

Non è prevista alcuna esenzione a favore degli anziani ospitati in casa di cura o casa di riposo.

Mentre sino all’applicazione del nuovo sistema di canone in bolletta appariva una nota ufficiale sul sito della RAI che specificava come chi volesse richiedere l’esenzione perché residente in casa di riposo dovesse inviare la richiesta di annullamento con raccomandata (specificando i dati della casa di cura o della casa di riposo), all’entrata in vigore della nuova normativa questa nota non appare più.

Canone per gli anziani in casa di riposo: suggellamento o esenzione?

La nuova normativa ha eliminato dal 2016 la procedura di suggellamento, attraverso la quale si rendeva inutilizzabile l’apparecchio, che veniva rinchiuso in una scatola e appunto sigillato.

Il cambiamento intervenuto sul sito della RAI farebbe pensare dunque ad un’assimilazione della fattispecie dell’annullamento/disdetta a quella della richiesta di suggellamento. Ma si tratta di una semplificazione errata secondo L’ADUC – Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori: la richiesta di annullamento difatti non presupponeva, con la vecchia normativa, l’invio di un vaglia (che invece era previsto per il suggellamento).

L’annullamento dunque dovrebbe essere ancora possibile.

Nel contempo il nostro consiglio naturalmente è quello di inviare l’autocertificazione di esenzione dal pagamento entro il prossimo 30 aprile 2016. In mancanza di tale comunicazione, difatti, è verosimile che anche gli anziani ricoverati che dovessero essere intestatari di un contratto dell’energia elettrica potrebbero trovarsi a dover pagare un canone aggiuntivo.

Inutile dire che tra canone speciale e canone degli utenti le case di riposo diventerebbero una miniera d’oro per la RAI. Vi terremo aggiornati.



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