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Mediazione tributaria: i vantaggi e le modalità operative

11 Aprile 2016 | Autore:
Mediazione tributaria: i vantaggi e le modalità operative

Oltre metà dei contribuenti evita il ricorso in Commissione Tributaria grazie alla mediazione, lo strumento a basso costo alternativo al contenzioso tributario.

 

 

Il successo della mediazione tributaria è attestato dal notevole decremento dei ricorsi in Commissione Tributaria, con una deflazione del contenzioso sempre maggiore di anno in anno. Basti pensare che, per l’anno 2015, l’indice di proficuità della mediazione ha registrato un tasso del 52,8%, con la risoluzione in fase stragiudiziale di ben 61.135 controversie su 115.734 istanze presentate.

Notevoli sono, infatti, i benefici della mediazione.

In primo luogo, fungendo da filtro per l’accesso alla giustizia tributaria con la finalità di consentire un riesame della pretesa creditoria da parte dell’ente impositore, attribuisce al contribuente la possibilità di una risoluzione anticipata della controversia, evitando così i costi dell’esperimento del giudizio in commissione tributaria, con riferimento in particolare al contributo unificato ed all’imposta di bollo.

Un ulteriore vantaggio è da individuarsi nella rideterminazione della pretesa impositiva in caso di esito favorevole della mediazione, con una riduzione del 35% delle sanzioni applicabili all’ammontare del tributo, fermo restando che, in ogni caso, l’ammontare della sanzione non può essere inferiore al 35% del minimo edittale. In caso di istanza proposta in appello è prevista, addirittura, una riduzione delle sanzioni al 50%.

Inoltre, durante la fase amministrativa di esperimento della mediazione, vi è una sospensione automatica della riscossione e, dunque, dell’obbligo di pagamento delle somme indicate nell’atto impositivo oggetto di contestazione.

Considerate, ancora, le criticità in cui versa la macchina giudiziaria a cagione dell’elevato numero di controversie pendenti, con conseguente notevole rallentamento della giustizia, vi è poi un ulteriore vantaggio degno di nota: trattandosi di uno strumento che trova applicazione per le liti minori, ossia quelle di valore non superiore ai 20 mila euro ed aventi ad oggetto gli atti di tutti gli enti impositori, è chiaro che ogniqualvolta si addivenga ad una risoluzione di tali controversie in fase stragiudiziale ne consegue una riduzione dei tempi di giudizio per le liti maggiori, proprio in virtù del minore carico di lavoro della giusrisdizione tributaria.

Vista la notevole portata dei vantaggi per il contribuente e per l’intero sistema giudiziario, ragionevole, dunque, è la previsione di un un ulteriore deflazione del contenzioso in virtù di una consapevolezza sempre maggiore dei benefici dell’istituto.



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