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In Iran è ormai guerra nella rete. A rischio le libertà fondamentali

25 Febbraio 2012
In Iran è ormai guerra nella rete. A rischio le libertà fondamentali

Iran: Gmail, Google Video, YouTube e Facebook sono ormai bloccati dallo scorso 10 febbraio. La notizia è stata ufficialmente confermata dalla stessa società di Mountain View.

In Iran la paralisi della rete avrebbe coinvolto circa 30 milioni di utenti. Ad essere principalmente colpito è il protocollo più sicuro, quello denominato “https”, che consente le connessioni criptate.

Si pensa che l’azione debba essere attribuita ai Padaran, i guardiani della rivoluzione islamica.

Di fatto, gli utenti sono ormai paralizzati e non possono più usufruire dei principali servizi Internet.

La controrivoluzione culturale ha colpito i fondamenti della libertà del popolo.

 



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1 Commento

  1. I Pasradan non sono solo in Iran. Nelle ultime settimane in Itala sono stati posti sotto sequestro numerosissimi siti, se continua così faremo la stessa fine? Per fortuna che l’ONU ha stabilito che l’accesso ad internet è un diritto fondamentale dell’uomo…

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