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Visite fiscali INPS: orari e giorni di reperibilità dal 2015

28 gennaio 2015


Visite fiscali INPS: orari e giorni di reperibilità dal 2015

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 gennaio 2015



Lavoratori in malattia, dipendenti del comparto pubblico e privato: cambiano orari e giorni di reperibilità.

Nelle scorse settimane, l’Inps ha diramato la nuova guida per le visite fiscali nei confronti dei lavoratori assenti per malattia. Molte le novità sia nell’ambito del pubblico impiego che del comparto privato. Cerchiamo di sintetizzarle velocemente.

1 | PUBBLICO IMPIEGO

 

Vi rientrano: dipendenti statali, insegnanti, dipendenti della p.a. in senso ampio, degli enti locali, dipendenti presso i vigili del fuoco, polizia di stato, Asl, militari)

Viene previsto l’obbligo di reperibilità 7 giorni su 7, ivi compresi i giorni non lavorativi, festivi, prefestivi e weekend.

La visita fiscale potrà avvenire dalle ore 9 di mattina alle 13, per poi riprendere dalle 3 del pomeriggio fino alle 6. Pertanto, nell’arco di tali fasce orarie, i pubblici dipendenti dovranno necessariamente farsi trovare, dal medico fiscale, presso la residenza indicata nella documentazione medica di malattia e ivi attendere l’eventuale visita fiscale inviata dal datore di lavoro o dall’Inps.

Non c’è alcun obbligo reperibilità per coloro che si assentano per una delle seguenti ragioni:

malattie di entità rilevante per le quali sono necessarie cure salvavita (per esempio: trasfusioni di sangue, cure chemioterapiche, ecc.);

infortuni di lavoro;

– patologie documentate e identificate le cause di servizio;

– quadri morbosi inerenti alla circostanza di menomazione attestata;

gestazione a rischio.

Comunque, più in generale, l’assenza del lavoratore ad una visita di controllo domiciliare, per non comportare la perdita del trattamento economico di malattia, deve avere a fondamento un caso di forza maggiore o una situazione che abbia reso indifferibile altrove la presenza personale del lavoratore in un orario compreso nelle fasce di reperibilità.

Sono esenti anche i dipendenti nei confronti dei quali è stata già effettuata la visita fiscale per il periodo di prognosi indicato nel certificato.

2 | COMPARTO PRIVATO

Anche i dipendenti del settore privato hanno un obbligo di reperibilità per 7 giorni alla settimana su 7. Invece, in questo caso, le fasce orarie sono differenti: dalle 10 alle 12 di mattina e dalle 5 alle 7 di sera.

Qualora, al momento della visita fiscale, il lavoratore non venga trovato all’interno della residenza segnalata sprovvisto di motivazione, perde il diritto al 100% retribuzione per i primi dieci giorni di malattia. Per i giorni seguenti invece la retribuzione scenderà al 50%.

Il dipendente avrà inoltre 15 giorni di tempo per comprovare la propria assenza ed evitare la detrazione dallo stipendio.

LICENZIAMENTO

Il dipendente che venga più volte trovato assente alla visita fiscale non solo perde il diritto alla retribuzione, ma può anche essere licenziato. E ciò anche se era andato dal medico curante. È questo l’orientamento della Cassazione che, sul punto, si è pronunciata proprio oggi [1]. Infatti l’assenza alla visita di controllo è sufficiente a integrare giusta causa di licenziamento. Da considerare anche che, nel caso di specie deciso dalla Suprema Corte, tale comportamento si inseriva in una serie, più volte contestata al dipendente recidivo, di altre sei condotte sanzionate disciplinarmente nel biennio”.

LO STIPENDIO

Nel corso del periodo di assenza per malattia, la retribuzione scende in modo progressivo:

– dall’inizio della malattia e fino al nono mese (incluso) la retribuzione sarà del 100%;

– dal 10° mese fino ad un anno di assenza la retribuzione sarà del 90%; dal 13° al 18° mese, la retribuzione sarà pari al 50%.

note

[1] Cass. sent. n. 1603/15 del 28.01.15.

Autore immagine: 123rf com


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15 Commenti

  1. siamo ormai in dittatura a prescindere dalle finezze burocratiche,caro(in senso economico)Renzi ……….ma chi ti ha votato ………..quindi la premessa è vera

  2. Per quanto riguarda lo stipendio si dovrebbe aggiungere che, hai dipendenti pubblici, viene decurtata la parte accessoria per i primi 10 giorni di malattia.
    Nella maggior parte dei casi anche 20 – 25€ al giorno.

  3. Per quanto riguarda lo stipendio si dovrebbe aggiungere che, ai dipendenti pubblici, viene decurtata la parte accessoria per i primi 10 giorni di malattia. Nella maggior parte dei casi anche 20 – 25€ al giorno.

  4. Praticamente se per caso il citofono è momentaneamente guasto si rischia il licenziamento? Mi sembra eccessivo!!

  5. Domandona:
    Ma per fare il certificato medico, devo necessariamente andare dal dottore, visto che il medico per emettere il suddetto certificato medico ha bisogno di inserire la tessera sanitaria nel lettore (questo grazie al quarto di uomo di Brunetta). Se nel frattempo arriva il medico fiscale e non mi trova in casa perchè sono dal medico che succede?

  6. Risposta a Cosimo:si chiede al medico di base una dichiarazione,su carta semplice dove sta scritto che il paziente si trovava presso lo studio medico dalle ore…alle ore….

  7. il medico ti può fornire il numero di protocollo da dare all’azienda, non occorre più il certificato cartaceo

  8. ancora una volta leso il diritto di uguaglianza…..pubblici e privati, xchè questa differenza?

  9. HO VISTO LA RISPOSTA DI COSIMO, NE FACCIO ANCHE UNA IO SE l’INPS TI INVIA UNA RACCOMANDATA DICENDO CHE NON E UNA GIUSTIFICAZIONE ANDARE DAL DOTTORE NEGLI ORARI DI VISITA FISCALE?
    CHE FARE IL RICORSO ENTRO 60GG

  10. Se l’assenza per malattia riguarda la convalescenza dopo un intervento chirurgico c’è lo stesso l’obbligo di restare a casa a disposizione dell’eventuale visita fiscale ???

  11. Scandaloso che un dipendente che subisce un intervento chirurgico DOCUMENTATO anzichè andare al parco a fare convalescenza debba starsene chiuso in casa per una stupidissima visita fiscale, visto che NON è malato.. e tutto a causa di un Nano Schifoso che mi domando come fa ad andare in giro senza che gli rompano le gambe.

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