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Premi produttività: convengono i voucher per impresa e dipendenti

12 Aprile 2016
Premi produttività: convengono i voucher per impresa e dipendenti

Mensa scolastica, campi estivi, babysitting, assistenza anziani, tutti detassati – per imprese e dipendenti- i premi produttività erogati per voucher

La Legge di Stabilità 2016 [1] ha previsto la possibilità per i datori di lavoro di tramutare i premi aziendali “classici” in denaro in servizi di welfare aziendale, con ciò intendendo la possibilità di usufruire di servizi alla persona a favore dei familiari in condizioni di necessità, servizi di babysitting, servizi di trasporto, mensa scolastica dei bimbi, campi estivi ed invernali, asili nido.

Quali servizi sono ammessi nel piano di welfare?

Secondo quanto previsto dalla legge di Stabilità non rientrano tra i redditi da lavoro dunque essi sono esentasse per i dipendenti:

  • le prestazioni con finalità di educazione, istruzione, ricreazione, assistenza sociale, assistenza sanitaria e di culto;
  • i servizi di trasporto collettivo;
  • i servizi per familiari anziani e non autosufficienti;
  • i servizi per l’infanzia in età prescolare (compresi i servizi integrativi e di mensa);
  • la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e le borse di studio;
  • gli altri beni e servizi di valore non superiore a 258,23 euro.

Tali trattamenti sono inoltre soggetti a deducibilità (totale o parziale, secondo il tipo di prestazione) ai fini Irap e Ires da parte dell’azienda.
Infine il datore di lavoro nel caso in cui decida di dare tali servizi come premi aziendali è esentato dall’imposta del 10% che è invece prevista per le prestazioni monetarie.

Ammesse come agevolazioni di welfare aziendale anche i contributi versati ai fini di previdenza complementare o assistenza sanitaria. La non imponibilità per tali voci viene tuttavia limitata a 5.164,57 per la previdenza e 3.615,2 per l’assistenza sanitaria.

Come erogare i premi per servizi di welfare

Il DM del Ministero del lavoro [2] ha chiarito come debbano essere erogati i premi per servizi di welfare. Il datore di lavoro dovrà emettere dei voucher il cui importo sia identico al valore dei servizi acquisibili previsti dal piano di welfare aziendale. I voucher non saranno cedibili a terzi e non potranno essere monetizzati una volta erogati.

Come funziona il sistema dei voucher detassati?

La modifica introdotta dalla Legge di Stabilità 2016 [1] ha permesso, a differenza di quanto accadeva in passato, di ottenere i vantaggi della detassazione per i servizi di welfare anche quando questi non sono (come era richiesto dalla vecchia normativa) un’erogazione “unilaterale” del datore di lavoro, ma anche quando sono di natura contrattuale.

È dunque da oggi possibile anche nel caso in cui sul contratto il datore di lavoro permetta al lavoratore di operare una scelta tra erogazione monetaria ed erogazione in voucher corrispondenti a servizi di welfare. La scelta potrà essere esercitata nel caso di premi previsti da contrattazione collettiva, per valori al di sotto di 2mila euro (2.500 nel caso in cui i lavoratori siano coinvolti in iniziative paritetiche) e un reddito annuo nella misura massima di 50mila euro lordi.

Come funzionano i premi per chi non ha contrattazione collettiva?

Per le aziende e i lavoratori che non stipulano accordi collettivi la possibilità di fruire dei premi resta inalterata, ma con le regole precedenti alla legge di stabilità, i vantaggi dunque si riducono.


note

[1] L. 208/2015, c.182 e ss.

[2] Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, DM del 30 marzo 2016 diffuso in tale data nella versione definitiva ma non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.


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