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Part-time agevolato: come cambia la busta paga

15 Aprile 2016 | Autore:
Part-time agevolato: come cambia la busta paga

Vantaggi per imprese e dipendenti: gli esempi di calcolo con le percentuali di part-time per l’uscita anticipata dal mondo del lavoro a “pensione costante”.

Il part-time agevolato è una modalità di uscita graduale del mercato del lavoro che è dedicata ai lavoratori che si trovino a meno di 3 anni dal raggiungimento dei requisiti di pensionamento.

Con il provvedimento annunciato due giorni fa (leggi anche: Pensioni anticipate: ecco il part-time agevolato) si intende dare il via ad un processo che potrebbe favorire il ricambio generazionale, perché ad una riduzione del lavoro per i più anziani potrebbe corrispondere – anche se ciò non è automatico – la creazione di nuovi posti di lavoro per i giovani.

Come funziona il part-time agevolato?

Il part-time agevolato, sintetizzando, funziona così:

  • il lavoratore a meno di 3 anni dalla pensione anticipata (pensione di anzianità) e con almeno 20 anni di contributi può richiedere alla ditta privata da cui dipende una riduzione dell’orario di lavoro da full-time a part-time;
  • a fronte di tale riduzione la ditta gli pagherà il corrispondente dei contributi che avrebbe dovuto versare all’INPS in busta paga, aumentando così in proporzione lo stipendio del lavoratore, con un contributo esentasse;
  • la riduzione del valore della busta paga del lavoratore sarà meno che proporzionale alle ore di lavoro del nuovo contratto part-time;
  • la differenza contributiva tra il part-time e il full-time sarà invece versata dallo stato (voce contributi figurativi), di conseguenza la pensione in uscita non cambierà.

Gli effetti, in breve, sono i seguenti:

  • riduzione dell’orario di lavoro dal 40% al 60% (a scelta);
  • riduzione dello stipendio pari a circa il 20-25%;
  • mantenimento del 100% della pensione maturata.

Vediamo un esempio di calcolo per chiarirci le idee.

Alcuni esempi di calcolo delle buste paga con part-time agevolato

Il calcolo effettuato dalla Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, offre alcune ipotesi di busta paga netta, a fronte di una riduzione dell’orario tramite il part-time agevolato.

  • un lavoratore con uno stipendio di 1500 euro netti al mese, con un part time agevolato al 50% avrebbe una busta paga di 1.201 euro netti;
  • uno stipendio netto di 2mila euro con un orario ridotto del 40% porterebbe la busta paga a 1911 euro netti;
  • su uno stipendio di 2500 euro netti al mese, applicando un part-time del 60% porterebbe ad una riduzione dello stipendio di solo il 19,5% rispetto all’orario pieno con una busta paga netta di 2011 euro.

A fronte di tali riduzioni la pensione sarebbe identica a quella prevista prima del cambio di orario derivante dalla scelta di applicazione del part-time.

Il valore aggiunto del provvedimento risiede nel versamento esentasse da parte del datore di lavoro dei contributi pensionistici sull’orario non lavorato e da un’imposta IRPEF più bassa per la riduzione del reddito.

I vantaggi per l’impresa

Il contratto genererebbe anche dei vantaggi per l’impresa. Il costo aziendale del lavoratore per un’impresa sarebbe comunque più basso rispetto al mantenimento della situazione precedente. Difatti il taglio del costo del lavoro sarebbe comunque predominante.

Repubblica.it ha studiato, ad esempio, che con uno stipendio netto di 25mila euro annue a cui si volesse applicare un part-time agevolato al 50%, il costo del lavoro per l’impresa si abbasserebbe notevolmente, scendendo a circa 20mila euro (da un costo aziendale che si potrebbe stimare circa in 34mila euro nel caso di full-time).

La situazione di fatto naturalmente cambierebbe se a sostituzione del lavoratore in uscita si dovesse necessariamente assumere un’altra risorsa cui trasferire quelle competenze. Ma questo è un calcolo che non proponiamo perché riteniamo che non trovi fondamento logico: in ogni caso quella risorsa umana andrebbe prima o poi sostituita, dunque meglio farlo – ove possibile – in maniera progressiva e con qualche supporto da parte dello stato.



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