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Garanzia Giovani: da giugno cambiano le regole

16 Aprile 2016 | Autore:
Garanzia Giovani: da giugno cambiano le regole

I tirocini Garanzia Giovani saranno pagati (anche) dalle imprese. Scopri tutte le opportunità offerte dal programma e cosa cambia da giugno 2016. 

I tirocini Garanzia Giovani rientrano nel piano europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile, i tirocini previsti all’interno del percorso garanzia giovani hanno permesso a molti ragazzi tra i 18 e i 29 anni di prender parte a percorsi formativi pagati dallo Stato che permettessero loro di essere inseriti nel mercato del lavoro.

Il sistema della garanzia giovani prevede che il tirocinio sia a carico dello Stato, per la precisione pagato dall’INPS, tuttavia a partire dal prossimo mese di giugno l’importo conferito dalle casse statali sarà ridotto del 40%. Il restante importo sarà dunque conferito dalle aziende.

A partire da giugno 2016 i 500 euro attuali che vengono pagati ai giovani tirocinanti che hanno aderito a Garanzia Giovani saranno spartiti tra Stato e imprese. Lo Stato si farà carico di 300 euro, mentre i restanti 200 euro saranno direttamente a carico delle aziende.

Garanzia giovani: le aziende investono sul capitale umano

La logica di questa scelta sta nella volontà da parte dello Stato di permettere alle aziende di investire sul capitale umano formato; di stabilizzare gradualmente il tirocinante all’interno dell’azienda, facendo in modo che questa non “sfrutti” solo la possibilità di avere forza lavoro a costi ridotti, ma approfitti di questa opportunità investendo sul tirocinante non solo in termini di formazione, ma anche attraverso il pagamento di una parte della retribuzione.

Si tratta insomma di un incentivo alle aziende che punta a fare in modo che l’investimento effettuato non vada perduto.

Senza l’INPS Garanzia giovani va meglio

Il pagamento “misto” di garanzia giovani potrebbe essere anche un vantaggio.

Sono state molte difatti le difficoltà incontrate nell’erogazione degli stipendi dei tirocinanti. L’INPS che avrebbe dovuto gestire il pagamento si scherma dalle lamentele sottolineando come l’ente sia tenuto a pagare “solo nei limiti delle risorse finanziarie anticipate” dunque accollando la responsabilità dei ritardi sulle regioni e sul Ministero del Lavoro. Una pratica di scarico delle responsabilità cui la nostra burocrazia non è nuova.

L’inserimento di una quota di retribuzione a carico delle imprese potrebbe dare un po’ di respiro ai tirocinanti.

Quali opportunità offre Garanzia Giovani?

Ecco tutte le opportunità offerte da Garanzia giovani:

  • Assunzioni a tempo indeterminato: bonus da 1.500 a 6.000 euro (Il bonus è gestito dall’INPS, in base alle differenze territoriali).
  • Assunzioni a tempo determinato o in somministrazione: bonus da 1.500 a 4.000 euro (in base alla profilazione del giovane e alle differenze territoriali, gestito dall’INPS).
  • Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (I livello): incentivo per l’attivazione del contratto compreso tra i 2.000 e i 3.000 euro, sulla base dell’età. Si accede tramite avviso pubblico regionale o dell’INPS.
  • Apprendistato per l’Alta formazione e la Ricerca (III livello): incentivo per l’attivazione del contratto fino a 6.000 euro. Si accede tramite avviso pubblico regionale o dell’INPS.
  • Tirocinio: è prevista un’indennità erogata dalla Regione (minimo 300 euro, sulla base della normativa regionale) direttamente al giovane o rimborsata all’azienda, a cui si accede tramite avviso pubblico regionale. In caso di trasformazione in contratto di lavoro, alle aziende è riconosciuto un bonus assunzioni fino a 12mila euro, la cui erogazione è gestita dall’INPS.
  • Autoimprenditorialità o Autoimpiego: incentivi per la creazione di impresa erogati sottoforma di microcredito. L’accesso avviene tramite partecipazione ad avviso regionale. Tra gli incentivi di questo genere consigliamo di leggere il nostro approfondimento sul bando Selfiemployment.


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